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Anche Italianshare.net E’ Crollato!

Sono diversi giorni che ci stiamo sbizzarrendo a parlare della pirateria. Forse verrebbe da dire che siamo monotoni, ma attualmente è l’argomento che fa più discutere nel web. Abbandonate nuove release e lanci di nuovi prodotti, la pirateria è sempre l’argomento del giorno. Adesso le novità arrivano dal mondo dell’ed2k, programmi come eMule per intenderci. Conoscete per caso Italianshare, o alcuni suoi derivati come italiansexy, musichshare etc? Sicuramente se utilizzate emule al 100% conoscerete questi siti. Con “rammarico” mi tocca darvi una brutta notizia. E’ arrivata la fine anche per questi noti siti molto forniti e stracolmi di materiale illegale e protetto da copyright. E’ stato infatti arrestato “Tex Willer”, creatore dei diversi siti. Le accuse cadute su di lui sono diverse, partendo dalla pirateria, arrivando al riciclaggio di denaro.

Ecco Le Spiegazioni

L’indagine sui flussi finanziari legati alla pirateria da parte della Guardia di Finanza, i risvolti sul commercio dei dati personali dei net-citizen che utilizzavano il sito, devono far riflettere sulla reale portata di questo fenomeno. Ci auguriamo ora una seria indagine anche contro le società che hanno comprato spazi pubblicitari sul sito, finanziando un’attività illegale di questo livello.
I siti appartenenti al network “ITALIANSHARE” si presentavano come forum finalizzati alla raccolta, indicizzazione e diffusione di materiale tutelato, mediante diverse modalità che andavano dal download classico (link ai c.d. “cyberlockers”) alla fruizione in streaming di palinsesti e/o contenuti cinematografici/musicali, fino alla condivisione di collegamenti utili alle note piattaforme di p2p come “Torrent” (c.d. file .torrent) e “eMule” (c.d. link ED2K).

Successivamente alla chiusura dei siti web, operata anche attraverso la notifica agli Internet Service Providers di un decreto di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. di Vallo della Lucania (SA) e la cui efficacia è stata  confermata dal Tribunale del Riesame di Salerno, le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno permesso di far emergere l’ingegnoso sistema messo in piedi da “Tex Willer”, che nel corso del 2011 aveva venduto a diverse imprese operanti nel settore pubblicitario il database di utenti iscritti ai siti pirata, mettendo a disposizione i dati forniti in sede di registrazione, l’email e gli indirizzi IP dei 300.000 utilizzatori del network illegale, senza aver preventivamente acquisito il loro consenso ed in violazione delle disposizioni previste a tutela della privacy.

Con queste parole il Presidente FIMI, Enzo Mazza ha voluto spiegare tutto l’accaduto. La pirateria sta davvero arrivando al termine? 

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