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TechNews di Maggio: Apple Compra Beats, SUSE Cloud 3 e Surface Mini

Apple Compra Beats Per 3 Miliardi Di Dollari

Durante la giornata di ieri, Apple ha confermato il piano di acquisto di Beats Electronics per una cifra pari a 3 miliardi di dollari. Questa acquisizione è il frutto di scelte accurate da parte di Apple e rappresenta una delle prime acquisizioni più costose in tutta la sua storia. Uno degli aspetti più interessanti di Beats riguarda il fatto che questa azienda sia cresciuta enormemente negli ultimi anni, andando ad occupare la prima posizione come produttore di cuffie high end. I co-fondatori Jimmy Iovine e Dr.Dre, quindi, entreranno all’interno di Apple e collaboreranno nella realizzazione di futuri progetti. Andiamo a vedere in dettaglio i termini cosa cambierà.

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Acquisizione Storica

Apple, in questi ultimi anni, ha sempre focalizzato la propria attenzione nella realizzazione di prodotti dedicati al mondo mobile, quali iPhone ed iPad lasciando da parte, un po’, la componente musicale. Quest’ultima è stata fondamentale nella creazione dell’iPod e, quindi, l’acquisizione di Beats avrebbe come intenzione principale quella di riportare in Apple l’attenzione nei confronti della musica.

Il CEO di Apple, Tim Cook, ha commentato con entusiasmo l’acquisizione di Beats sottolineando che, nel futuro, potranno nascere prodotti estremamente interessanti e rivoluzionari. Beats è conosciuta principalmente per le cuffie, ma il suo servizio di streaming musicale ha giocato buona parte nell’aiutare Apple nella decisione. iTunes Store, quindi, potrebbe evolvere e crescere ulteriormente costruendo la futura generazione di streaming musicale e rinnovando un settore in cui, ad oggi, Spotify è un antagonista estremamente scomodo. Nel frattempo siamo tutti in attesa delle novità che Apple presenterà alla WWDC. Cosa ne pensate?

“They’re going to be coming up with [features] that blow your mind and products you haven’t thought of yet, and seeing around the next corner to articulate the way to take music to an even higher level than it is now.”

SUSE Cloud 3: Alta Disponibilità Nei Cloud Privati

Il mondo cloud si sta sempre di più espandendo, verso anche i privati. Recentemente, SUS ha annunciato l’introduzione dell’alta disponibilità in SUSE Cloud, distribuzione OpenStack per la creazione di cloud privati IasS. SUSE Cloud 3 è la prima distribuzione, basata su OpenStack Havana, che assicura l’avvio rapido e il funzionamento continuo dei cloud privati. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Ridurre Al Minimo I Periodi Di Downtime

SUSE Cloud è una piattaforma completa che include componenti di SUSE Linux Enterprise High Availability Extension, una tra le soluzioni pià complete in ambito open source per la gestione in cluster. Quest’ultima permette alle aziende di proteggere i workload di importanza critica in esecuzione su server x86. Grazie a SUSE Cloud, inoltre, gli amministratori potranno eliminare tutte le interruzioni e mantenere un accesso continuo alle risorse. Fin dai primi momenti, SUSE Cloud offre installazione e configurazione automatizzate attraverso l’integrazione in SUSE Cloud Administration Server, che fornisce un framework basato sul progetto Crowbar per l’installazione e la gestione dell’infrastruttura cloud fisica.

“Un’infrastruttura ad alta disponibilità migliora la percezione delle aziende rispetto alla sicurezza dei cloud privati, sia che vengano utilizzati per lo sviluppo e il testing, per l’elaborazione in batch ad alta priorità sia per l’avvio rapido di una nuova campagna promozionale. Gli amministratori possono rispettare gli SLA (Service Level Agreements) anche attraverso i cloud privati, mentre le aziende, grazie alla riduzione del downtime non pianificato, possono accedere alle risorse quando necessario.” Gianni Sambiasi, Sales Manager di SUSE Italia.

Ricordiamo, infine, che SUSE Cloud 3 è basato sulla versione Havana di OpenStack e include il supporto completo alle funzioni di Orchestration (Heat) e Telemetry (Ceilometer). SUSE Cloud, infine, offre il supporto completo per ambienti che combinano hypervisor multipli come KVM, Xen, Microsoft Hyper-V e VMware vSphere grazie all’integrazione con VMware vCenter Server.

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A nostro avviso, SUSE Cloud 3 è una distribuzione che porta con sè importanti novità per la realizzazione di un cloud privato, in modo tale da ridurre a zero i periodi di downtime. Cosa ne pensate?

“L’installazione semplificata è uno dei maggiori pregi di una distribuzione OpenStack. Le aziende sono molto interessate a quei prodotti che consentono l’automazione dei processi di installazione complessi, come la configurazione di un piano di controllo per OpenStack ad alta disponibilità.”

Microsoft Surface Mini: Evento Programmato Per Il 20 Maggio

Secondo le ultime indiscrezioni, Microsoft ha lavorato per circa due anni alla realizzazione di una versione in miniatura del classico Surface. Recentemente, l’azienda di Redmond, ha inviato alla stampa gli inviti riguardanti un “piccolo evento” che si terrà il prossimo 20 maggio e che avrà come principale protagonista il nuovo Microsoft Surface Mini. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Surface Mini In Arrivo

Anche se può sembrare un invito a vedere gli ultimi prodotti di Microsoft, la frase “Join us for a small gathering” può rappresentare il possibile arrivo di un Surface in versione mini. Gli addetti ai lavori stimano, infatti, che a Redmond si stiano preparando per il lancio di un nuovo dispositivo che si andrebbe ad accostare all’attuale gamma di Surface.

Fin dalla prima versione, Microsoft Surface ha catturato l’attenzione del grande pubblico senza però riuscire a conquistare importanti quote di mercato. Una delle principali motivazioni può essere dovuta al fatto che la fascia di prezzo del modello base è leggermente elevata, rendendo di fatto scoraggiante l’acquisto di un prodotto di questa categoria. Microsoft Surface Mini, quindi, potrebbe essere un prodotto che potrebbe rivoluzionare questo trend.

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Microsoft Surface Mini avrà, molto probabilmente, un display da 7.5 pollici dotato di risoluzione 1440×1080 pixel e ratio 4:3, mentre per quanto riguarda il processore, forse, vi sarà spazio per il modello top di gamma Qualcomm. Questa scelta obbligherebbe a dotare questo dispositivo del sistema operativo Windows RT, diventando un diretto concorrente dell’iPad.

Mentre Microsoft non ha mai reso nota l’esistenza di un “Surface Mini”, molte indiscrezioni sono giunte da parte di siti web specializzati. Originariamente, il Surface Mini da 7 pollici era stato pensato per essere un dispositivo prettamente “gaming”, ma tutto ciò riflette il pensiero della Microsoft di due anni fa. Staremo a vedere, quindi, cosa l’azienda di Redmond presenterà e se Surface Mini sarà in grado di farsi spazio in un settore dominato da tablet Android ed Apple.

“We have a lot of great things that we are thinking about and working on, and there are multiple aspect ratios and sizes and awesome things to come from Surface.”

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