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Attacchi Cinesi a Google, Arrivati Da Internet Explorer

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Il recente annuncio da parte di Google di voler uscire dal mercato cinese a meno che il governo cinese non accetti l’eliminazione dei filtri da parte di Google stesso, ha suscitato come era ovvio del grande clamore. La decisione di Google, come sappiamo, è stata presa in seguito ad una serie di attacchi sui server di Google stesso, in particolare in relazione all’accesso a degli account Gmail tenuti da attivisti dei diritti umani in Cina. Google non può dimostrare che il governo cinese è coinvolto il tale attacco ma secondo la società di sicurezza Internet McAffee l’attacco era così sofisticato che c’è chi sospetta il coinvolgimento del governo.

Google e la Cina, e ora?

Secondo le modalità di attacco pubblicate dai ricercatori McAffee, gli attacchi hanno impiegato delle tattiche senza precedenti che combinano encryption, la programmazione stealth e dei bug fino ad ora sconosciuti in Internet Explorer 6.

Dmitri Alperovitch, vice presidente di ricerca antivirus di McAfee, ha detto di non aver mai visto, al di fuori del settore della difesa, un livello di attacco tanto sofisticato.

Google non era l’unico obiettivo di questi attacchi. Secondo McAfee, gli attacchi erano mirati ad almeno 34 aziende nel campo della tecnologia, del settore finanziario e della difesa.

Perché individuare gli autori degli attacchi si sta rivelando così difficile? “La crittografia è stato un grande successo nell’offuscare gli autori di questo attacco ed evitare dei metodi di rilevazione comuni.

In breve, sembra che il tipo di attacco vada ben oltre le capacità medie. Difficilmente si dimostrerà che la Cina è dietro l’attacco, ma secondo le informazioni fino ad ora raccolte c’è chi dice che sia il colpevole più probabile.

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