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Bloccare L’Accesso Ad Uno o Più Siti Indesiderati

Capita spesso, navigando sul web, di imbattersi in siti che hanno contenuti espliciti offensivi oppure adatti a soli adulti. Basta un click su un link apparentemente benevolo o su un banner che ci promette fortuna o felicità, ed ecco la sorpresa:  un sito che non avremmo neanche lontanamente immaginato di visitare.

La cosa diventa ancora più grave ed imbarazzante se, a visualizzare queste pagine, è un minore o una persona estremamente sensibile.

Forse non tutti sanno che esiste un modo per bloccare la visualizzazione di determinate pagine web, semplicemente modificando il contenuto di un file; il file in questione è denominato Hosts ed è situato in x:\windows\system32\drivers\etc (dove X indica la lettera del disco rigido in cui è installato Windows).

Quando digitiamo un indirizzo di un sito nella barra degli indirizzi del nostro browser, un sistema chiamato DNS (Domain Name System), ha il compito di convertire il nome del sito digitato in una serie di numeri che identificano univocamente l’indirizzo (detto indirizzo IP) della macchina da raggiungere, o meglio del server su cui è residente il sito web.

Prima che internet prendesse il sopravvento, la corrispondenza tra il nome di un sito e il relativo indirizzo IP era memorizzata in un file di testo; poi con la crescita esponenziale dei siti e quindi degli indirizzi IP dei server, questo lavoro di conversione, da nome a indirizzo IP, è stato affidato ai server DNS del provider che ci offre l’accesso ad internet.

Il file hosts comunque, viene sempre interrogato da windows, ogni qualvolta ci sia una richiesta di accesso ad internet; se all’interno del file c’è una corrispondenza tra nome ed indirizzo IP allora verrà visualizzata la pagina residente sul server identificato da quell’ indirizzo, altrimenti sarà compito del DNS risolvere automaticamente il nome in indirizzo IP.

Allora è facile intuire che se modifichiamo il contenuto del file hosts, possiamo bloccare siti indesiderati ridirigendo  il dominio da raggiungere, su un server in esecuzione sul computer locale (localhost) identificato dall’indirizzo IP 127.0.0.1.

In pratica, se apriamo il nostro file hosts utilizzando il blocco note di windows o un qualsiasi editor di testo, possiamo aggiungere al suo interno una o più righe come sotto riportato:

127.0.0.1 www.sito1-da-bloccare.it

127.0.0.1 www.sito2-da-bloccare.com

127.0.0.1 www.sito3-da-bloccare.org

…………….

(dove www.sito1-da-bloccare.it, www.sito2-da-bloccare.com, www.sito3-da-bloccare.org sono i nomi dei domini che non si vuole visualizzare).

Tra l’indirizzo del localhost ed il nome del dominio ci deve necessariamente essere uno spazio, ed ogni voce, deve essere inserita in una nuova riga.

A questo punto non ci resta che salvare il file hosts e provare a visitare il sito che abbiamo bloccato: vedrete che la pagina/e web che si vuole raggiungere, non sarà visualizzata dal nostro browser.

Prima di apportare modifiche, consiglio di fare un backup del file hosts, magari rinominandolo in hosts.old, in modo tale da poter ripristinare il tutto nel cosa in cui qualcosa non vada per il verso giusto.

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