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Conservare Le Password In Modo Sicuro

Quante password abbiamo? La domanda sorge spontanea, mail, carte di credito, account vari, facebook, twitter e se continuiamo l’elenco potrebbe diventare davvero lungo. E a ciascuno la sua password, perchè se avete un unica password per tutti, beh, questo articolo non fa per voi. Anzi il mondo di internet non fa per voi.

Ovviamente si scherza, ma è consigliabile avere password diverse per ogni vostro account, il problema poi è ricordarle o dove conservarle, e no, un post-it sotto la tastiera non è un luogo sicuro. Vediamo quindi a confronto due modi per conservare le password in tutta sicurezza.

Kepass Vs. Sistema Home Made

  1. Kepass: è un programma opensource per Windows, ma di cui esistono versioni per praticamente tutti i dispositivi e sistemi operativi, compresi BlackBerry, PalmOS, Android, iPhone, PocketPC e versione J2ME per tutti i restanti cellulari. Ovviamente disponibile anche per Linux e MacOS.
    Esistono due modi d’utilizzo su Windows, scaricare il file exe e installarlo, oppure scaricare il pacchetto zip per avere una versione portable. Entrambi sono free e disponibili in due versioni che differiscono per alcune caratteristiche.
    Una volta avviato, al primo avvio si dovrà creare un nuovo database, e poi si potrà iniziare a inserire le password dei vari vostri account, o nel caso di account nuovi, ne suggerisce di nuove. In più è disponibile una comoda opzione di auto completamento configurabile, comodo per le password più complesse o per quelle inserite più spesso.
  2. Metodo home made: anche se quello che seguirà è un sistema banale, è un buon metodo per conservare le proprie password. Tutti abbiamo un programma di compressione, che sia WinZip o IZarc. Per conservare le password basta creare un semplice file di testo, scrivere dentro tutte le nostre password, poi inserire questo file di testo all’interno di un archivio protetto da password. E’ un sistema immediato, ma poco pratico, utile solo nel caso le password siano poche, comunque sempre meglio del post-it sotto la tastiera. Poi portando questo archivio dentro una penna usb, qualsiasi pc con un programma di decompressione va bene per leggere le proprie password, rendendo anche questo sistema di fatto portable.

A prescindere dalla quantità di password, è sempre consigliabile, oltre cambiare spesso password, conservare le password in modo sicuro. Una buona password rimane tale finché è segreta. A seguire il link per KeePass e IZArc, anche se un programma di compressione vale l’altro.

Link | KeePass

Link | IZArc

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