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Cosa fare se un Sito non Risponde: Guida Pratica

Stai visitando dal browser il tuo blog personale o sito web ma questo non risponde, sembra down. Ma è il tuo computer o l’host del sito web il problema?

Sito irraggiungibile? forse si forse no

Oppure, ancora, il sito della tua azienda è andato giù, le  teste dei tuoi colleghi in ufficio si girano verso l’angolo della pausa caffe,pensando ai fatti loro, e addossando la colpa a questo mondo troppo globalizzato.

È necessario agire. La vostra azienda ha bisogno di voi. Il vostro cliente ha bisogno di voi. Ecco cosa fare :)

Tempo di lettura: 10 minuti circa

Punto 1 – Verificare che il sito sia effettivamente down in quel momento:

Quando un amico o un familiare viene da voi per chiedere aiuto con un programma che non funziona correttamente, la prima cosa che la maggior parte di noi chiede è:”Hai provato a riavviare?”.

Nel campo dei  siti web, questa domanda si trasforma in: “Hai provato a premere il tasto  Shift + click sul bottone Aggiorna ?

Perché Shift + Aggiorna?
Per risparmiare sui costi di banda, molti siti web consentono al vostro browser di memorizzare alcuni file su disco rigido piuttosto che ri-scaricare ogni volta che viene richiesta una nuova pagina da quel server.

Questo processo è chiamato caching, e regolarmente il browser memorizza nella cache le immagini, file JavaScript, fogli di stile, e simili.

Il caching è quasi sempre una buona cosa, ma a volte qualcosa può andare storto nella cache. Diciamo, per esempio, il tuo browser non ha aggiornato i nuovi file JavaScript di una pagina, e la pagina stessa sta cercando di richiamare un metodo che non è definito nella cache JavaScript che il tuo browser ha memorizzato.

Il sito non funziona nel modo in cui dovrebbe. Lo stesso tipo di problemi si verificano anche con i fogli di stile CSS: il sito web che frequentate spesso tutto ad un tratto perde la formattazione tipica mostrandovi solo testo o altri strani problemi.

Si potrebbe allora cancellare la cache del browser,riavviare tutto ma il  tempo è denaro e non sempre c’è bisogno di una soluzione cosi drastica. Basterà tenere il tasto Shift e fare clic sul pulsante Aggiorna nel browser (o premere Cmd + Shift + R [Mac] o ctrl+shift+r [Windows]), e rilasciare.

Infatti mentre un aggiornamento della pagina normale (se si fa clic solo sul pulsante di aggiornamento) utilizza ancora questi file nella cache, la combo  Shift + Aggiorna cancella la cache per i file di quella pagina in modo che sei sicuro di eseguire la versione più recente di questo sito web.

Se in questo modo il sito viene visualizzato, bene, ma se fallisce, allora prova a visitare un sito “web robuste”, come google.com o bing.com .

Se falliscono entrambi, c’è almeno un problema con la connessione a banda larga del proprio gestore relativo quasi sicuramente agli indirizzi DNS che ti vengono forniti e che in qualche ora della giornata possono di colpo funzionare male o a singhiozzo.

Capita, ma se succede troppo spesso è meglio fare ulteriori verifiche.

È utile controllare il sito web sul vostro cellulare o computer di un amico. Per essere doppiamente sicuro, chiedi al tuo amico di verificare WhereIsItUp.com o DownForEveryOrJustMe.com che confermerà se il sito è down solo per te o per tutti.

Un esempio effettuato con il sito DownForEveryOrJustMe.com, interrogando il sito www.ziogeek.com:

Se il sito è ancora down continua a leggere.

Punto 2Capire cosa è andato giù:

Un sito web può non rispondere principalmente per uno dei seguenti motivi:

  • Un errore di programmazione sul sito web,
  • Un problema di DNS, o un dominio scaduto,
  • Un problema di rete,
  • Qualcosa sul server (Apache, ad esempio) è andato in crash,
  • L’intero server è andato in crash.

Per vedere se è un errore di programmazione, visitare il sito web e controllare la barra di stato nella parte inferiore del browser. Se trovi una voce come “Fatto” o “caricamento”, piuttosto che invece  “Waiting …” o “Connessione in corso …”, allora il server e il software sta procedendo correttamente.

In caso contrario, sarà necessario eseguire alcuni comandi su terminale per determinare la causa.

Su un Mac con OS X o superiore, passare ad Applicazioni → Utility ed eseguire Terminal. Su Windows invece eseguire il “Prompt dei comandi”, andare su Start → Tutti i programmi → Accessori e scegliere il Prompt ( in alternativa scrivi direttamente cmd sul form di ricerca del menu start.

Se si usa Linux, probabilmente sei già a conoscenza del terminale ( pane fresco di giornata per te :) ) comunque su Ubuntu, è sotto Applicazioni → Accessori.

Il primo comando da usare è ping , che invia dei brevi messaggi (pacchetti) al server in questione, per verificare che sia tutto a posto.

Dal terminale digitare il seguente comando, sostituendo l’indirizzo Web (nel mio caso www.ziogeek.com) con il vostro che volete controllare, e premere Invio.

Ps: Per tutti i comandi in questo articolo, è sufficiente digitare il comando seguito da uno spazio e poi il resto.

Quindi fate cosi:

C: \> ping www.pincopallino.com
Se il server è “vivo” e raggiungibile, allora il risultato sarà qualcosa del tipo:

Esecuzione di Ping 192.168.0.1 con 32 byte di dati:

Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<1ms TTL=254
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<1ms TTL=254
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<1ms TTL=254
Risposta da 192.168.0.1: byte=32 durata<1ms TTL=254
Statistiche Ping per 192.168.0.1:
    Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 4, Persi = 0 (0% persi),
Tempo approssimativo percorsi andata/ritorno in millisecondi:
    Minimo = 0ms, Massimo =  0ms, Medio =  0ms
o come in screenshhot

In Windows, in modo predefinito, il sistema “mittente”(voi) tenta di mettersi in contatto con il sistema “destinatario” per 4 volte, e dopo aver effettuato i 4 tentativi, presenta le relative statistiche, indicando i pacchetti trasmessi, ricevuti ed eventualmente perduti, ed indicando il tempo minimo, il tempo massimo ed il tempo medio del percorso fatto dal pacchetto inviato.

Attenzione però: non sempre con il comando ping si può capire se il sito è up o down.

Se infatti l’host  non fosse raggiungibile, si possono avere diversi tipi di risposta.

Le risposta più comune può essere “Richiesta scaduta”. Guardate come cambia:

Esecuzione di Ping www.ziogeek.com con 32 byte di dati:

Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.
Richiesta scaduta.

Statistiche Ping per www.ziogeek.com:
    Pacchetti: Trasmessi = 4, Ricevuti = 0, Persi = 4 (100% persi),
e "Host di destinazione irraggiungibile"

Se infatti fate una prova, questo listato è quello che comparirà sempre per il nostro sito Ziogeek.com. Perchè? Cosa è successo?

La risposta “Richiesta scaduta” viene restituita  quando l’host di destinazione è spento oppure quando è protetto da firewall.

Dalle impostazioni del firewall dell’ host, si può decidere di non rispondere alle richieste provenienti dal comando ping.

In questo caso bisogna fare attenzione, perchè il fatto che il sistema “destinatario”(Ziogeek.com) non risponda non significa che l’host sia irraggiungibile, anzi, funziona perfettamente.

Semplicemente si è deciso di disabilitare il sistema a rispondere a richieste “ping” configurando in modo opportuno il proprio firewall.

Infatti l’invio di un Ping, è la prima arma usata dagli hacker per trovare potenziali vittime su Internet. Il malintenzionato potrebbe già da questo primo passo capire se c’è qualcosa di non protetto.

Quindi, la decisione di bloccare la richiesta “ping ” la si fa semplicemente  per restare “muti” al comando ma nulla di più.

Per i più temerari all’utilizzo del termianle, si noti che ci sono un sacco di siti web come l’ottimo Network-Tools.com che consentono di eseguire comandi come “ping” sui siti web, con un click.

Vedi screen:

Tuttavia, utilizzare la riga di comando fa più geek e potrete impressionare i vostri amici/colleghi più facilmente :)

Abbiamo capito, quindi, che per portali come Ziogeek.com il comando “ping” serve a ben poco visto che l’host non risponde.

Vediamo altro:

Un altro comando utile che permette di controllare il collegamento è chiamato trace route, e come consiglia il nome serve a tracciare la strada che fanno i pacchetti per arrivare alla destinazione indicata.

Un esempio reale è quello che succede esattamente quando vi collegate con un modem e iniziate a chattare con qualcun’altro: i pacchetti che escono dal vostro computer vengono inviati al router del vostro provider/gestore e a sua volta vengono reindirizzati al router del provider a cui è collegato il router del vostro amico di chat.

Quindi, il comando tracert (Trace Route) si fa mandare un messaggio di ritorno da ciascuno dei router attraverso cui passa un pacchetto per arrivare alla destinazione che avete indicato, tenendo traccia,cosi, di tutta la strada che fa.

Se quindi da terminale digitiamo ( o scegliamo “trace” dal sito Network-Tools.com per i più svogliati):

tracert www.pincopallo.it

succede questo:

Esempio da terminale Mac

Si traccia un percorso attraverso Internet dal proprio computer al server: così facendo succede che potete verificare se l’irraggiungibilità di un sito è dovuta al fatto che la strada che prendono i vostri pacchetti è interrotta da qualche parte.

Per capire meglio:

Nell’esempio seguente, il pacchetto deve viaggiare attraverso due router (157.54.48.1 e 11.1.0.67) per raggiungere l’host 11.1.0.1.

Digitando,ad esempio:

tracert 11.1.0.1

   Tracing route to 11.1.0.1 over a maximum of 30 hops

   1     2 ms     3 ms     2 ms  157.54.48.1
   2    75 ms    83 ms    88 ms  11.1.0.67
   3    73 ms    79 ms    93 ms  11.1.0.1

   Trace complete.

Per capire se qualcosa non va bisognerà tenere d’occhio il listato e vedere se sono presenti messaggi negativi, di solito inziziano con la voce “report:” (e poi mess. tipo destinazione non valida..)

Vedi per maggiore chiarimenti sul comando tracert.

Ci sono altri 2 link interessanti da segnalare: il primo è quello di Who.is che fornisce alcuni dati utili per verificare i dettagli della registrazione del dominio che vogliamo esaminare, per sapere, ad esempio, se è scaduto, chi ne è proprietario e dove si è registrato e se il sito è in quel momento “attivo”.

L’altro è utile per i webmaster e si chiama upTimeMonitor e fornendo indirizzo email e nome del sito, permette di ricevere una notifica in caso questo vadi in down.

Altri consigli sarebbero di natura più tecnica e richiedono permessi speciali: sarebbe interessante, per esempio, capire se il software del server web (come Apache) sia momentaneamente irraggiungibile per motivi di memoria satura o spazio esaurito.

Per questo vi invito a documentarvi alla pagina dedicata di wikipedia e poi in altre fonti valide.

Conclusione:

In questo articolo ho cercato di fornire alcuni consigli per riconoscere alcune delle cause più comuni di down per un sito web .

Tuttavia, esse coprono solo una piccola porzione di tutte le cause e concause che possono influenzare un sito web.

Se tenete un blog personale o sito web, si dovrà fare affidamento sulla vostra società di hosting se si tratta di un problema di rete, malfunzionamento hardware o problema di software più complicato.

Se volete chiarire un concetto poco espresso,  lasciate un commento :)


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