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Cosa Rende davvero Preferibile Windows a Linux? [Discussione]

Come ci ricorda Wikipedia: una distribuzione Linux, detta gergalmente anche distro, è una distribuzione software che include un kernel Linux e un insieme variabile e applicazioni software,  freeware, open source o commerciali.

Recentemente si sono diffuse anche distribuzioni cosiddette live, che non richiedono installazione, e possono venire avviate dirattemente da supporti ottici o storage, come CD, DVD o anche pen drive.

Tutta colpa dell’Utente Medio?

Ognuno di noi deve accettare che Windows 7 è stato, e continua ad esserlo, un grande successo per Microsoft: dopo il giusto fallimento di Windows Vista ora Seven riporta serenità a casa Redmond.

In più anche il lancio del nuovo Windows OS mobile per dispositivi mobili sembra andare molto e anche il il MarketPlace di Windows Phone 7 conta già 4.000 applicazioni, più di Android a suo tempo.

Dall’altra parte c’è Linux:


Molto tempo è trascorso dalla comparsa di Linux nel panorama software mondiale: La sua diffusione sui sistemi server è (e continuerà ad esserlo) inarrestabile.

Sempre più Governi (vedi caso Russia di recente), multinazionali (negli aereoporti..) lo scelgono per governare i propri sistemi critici, garantendo più flessibilità ed affidabilità.

Quando però si prevede un simile successo anche per l’utenza consumer.. allora la teoria è fallimentare.

Vediamo di esaminare definitivamente alcuni dei motivi per cui Linux è svantaggiato e, a mio modo di vedere, sbaglia con alcune sue politiche.

Anzitutto cosa vuole veramente la community Linux?

La fuori ci sono più di 1000 distro Linux sul mercato ognuna con un suo sacrosanto obbiettivo: questa a quella tipologia di clientela questa a quest’altra e cosi via..

Ma questa politica paga? o come dice Steve Jobs porta solo  “confusione“.

Le persone (o forse dovremmo dire “l’utente medio”) possono confondersi  e trovare invece una facile via difronte all’unico prodotto di Microsoft o Apple.

Ma chi è l’utente medio, questa oscura persona che decide le sorti del mercato informatico?

Potremmo definirlo più o meno in questo modo: un utente che non ha troppa voglia di imparare,poco curioso, superficiale, e che “giustamente” impiega il suo tempo in altro nella vita e vede il Computer come un mero strumento “utile”.

Ma questa sarebbe una definizione  ingiusta e poco corretta:

Per medio intendiamo piuttosto un utente che utilizza il proprio Computer per:

  • navigare su internet e visualizzare contenuti multimediali;
  • usare client di messaggistica istantanea e telefonate VoIP;
  • utilizzare word processor e fogli di calcolo elettronico ad uso non professionale;
  • vedere filmati e foto, ascoltare musica.

Un utente del genere può scegliere di avere la pappa pronta e utilizzare SO come Windows, accettando di conseguenza tutti i rischi connessi alla sicurezza, avvisi di malware e fastidi del genere oppure spendere qualche minuto in più e avere un sistema libero, senza virus, stabile ed essere padrone del proprio Computer.

Oh… ecco: può, ma non lo fa :)

Ma sarebbe scorretto addossare tutta la colpa a una sola tipologia di utenza: forse ci sono altre variabili in gioco che nel tempo hanno influenzato le nostre decisioni.

Pronto Linux mi ascolti?

Se un qualsiasi utente desidera conoscere i dettagli tecnici di qualcosa è liberissimo di farlo ma, giustamente, se non desidera approfondire le proprie conoscenze, il sistema OS deve permettergli di compiere le normali operazioni senza costringerlo a spendere tempo prezioso per cose che non c’entrano nulla.

Se l’utente intende spostarsi da A a B, è ipotizzabile che scelga una via rettilinea che non preveda curve. I tornanti, nel caso di Linux, sono le linee di comando da terminale.

Se il terminale non si tocca, potremmo pensare allora che Linux è (e lo sarà anche in futuro) pensato ad uso e consumo di tecnici e programmatori, i quali non necessitano (e non vogliono) queste semplificazioni.

La buona notizia è che Linux ha già tutto il potenziale che serve e molto di più: lo dimostrano le sue innumerevoli distribuzioni ben progettate.

In fondo basterebbe poco e maggiore attenzione su queste realtà:

  • il terminale per l’utente medio è un peso insostenibile
  • software con un minimo di interfaccia grafica e non nudi, che non richiedano sempre un prompt dei comandi in caso di aiuto
  • Una configurazione delle periferiche hardware meno specialistica senza dover editare linee di codice per risolvere un problema
  • Ridurre il numero di distribuzione e appoggiare una politica che preveda degli standard
  • I pop up di errore in Linux sono a volte semplicemente incomprensibili: vaghi e poco confortanti se non si ha Google a  fianco

Sono poche queste richieste e credo che un sistema che ama definirsi Libero, debba rifletterci.

E il mondo, badiamo bene, va sempre più verso la super semplificazione arrivando a casi estremi: vedi caso di Google Chrome OS e iOS mobile di Apple.

E non ci va perchè a qualcuno piace che sia cosi ma semplicemente perchè se si vuole “portare un PC in ogni casa“, per usare le parole di Bill Gates, è richiesta una sola cosa: semplificazione. La dimostrato il tempo.

Attenzione: non facciamo lo sbaglio di credere che queste siano le uniche cose sbagliate. Mai generalizzare!

Vogliamo parlare delle politiche dei produttori di hardware?

Politiche semplicemente scorrette e poco comprensibili: Tutti gli utenti che decidono di usare Linux si accorgono, prima o poi, che i produttori di hardware e di componenti, solitamente supportano scarsamente il sistema del pinguino.

Bisogna però mettersi nei panni di un produttore: pensiamo solo alla confusione nel dover decidere quale distribuzione scegliere di supportare: questo provoca ancora confusione e costi nei test da realizzare.

E le politiche dei produttori di Software?

Perchè non una versione di software professionale come Photoshop, AutoCad o altri software che sono diventati uno standard nel lavoro e a casa?

Qualcuno potrebbe pensare che le software house non fanno questo per colpa della politica del “software libero” e “free ad ogni costo”.. forse. Perchè no?!

Riassiumiamo quindi alcune ragioni che mettono Linux in svantaggio rispetto a Microsfot o Apple:

  • Più di 1000 distro :)
  • I fornitori di hardware/software  non mostrano disponibilità verso Linux, la maggior parte di loro non forniscono driver per Linux OS.
  • Lotta tra distro: Alcune  distro Linux come Ubuntu, Fedora, OpenSuse … lottano contro se stessi.
  • Mancanza in Linux di alcuni di software ormai standardizzati come Photoshop, AVID, Coreldraw, MS Office
  • La gente pensa del sistema Windows come il più semplice, e non mostra interesse a ulteriori prove.
  • Alcuni rumors dal  mercato diffondono all’ utente Windows informazioni scorrette :  Linux è difficile da usare, e poco sicuro.
  • I Codec multimediali da installare causano forte stress all’utente, sopratutto quando si hanno più distro
  • Microsoft investe miliardi di dollari per promuovere o vendere i suoi prodotti
  • Ulteriori test mettono in evidenza come Windows 7 sia più veloce di  Linux (generalizzando e non confrontando le distro)

In conclusione:

Più che i vari blog tech e recensioni su magazine specializzati, sarà il tempo ha confermare quale OS e distribuzione prevarrà.

Questo articolo non vuole suggerire ne l’uno ne l’altro OS ma solo cercare di dare anzitutto un’informazione chiara sulle variabili ( e sono tante come abbiamo visto) che ad oggi continuano a dividere sempre più un cliente Windows da uno linux.

Che dire…. Auguro a Linux il migliore risvolto possibile perchè senza di lui il mondo informatico sarebbe un posto sicuramente peggiore, e forse non sarebbe semplicemente mai nato.

Ops…. articolo un po lunghino, ma siamo a fine anno :)

Buon 2011 a tutti i lettori di Ziogeek

fonte immagine:http://www.cellguru.co.cc/

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