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Difendersi Dalle Minacce Via Email: Spam, Catene, Phishing

E’ un problema che esiste da ben prima della nascita della casella di posta elettronica: il furto di dati personali, oggi chiamato phishing. Si tratta di uno dei tantissimi mali che affliggono le utenze dei servizi email, a cui i gestori cercano anno dopo anno di porre rimedio. Cerchiamo di capire come funzionano, e come possiamo difenderci.

Email spazzatura e catene: cosa c’è dietro

Non sempre essere grandi smanettoni di computer rende gli utenti immuni dalle minacce informatiche. Ecco perché ho deciso di creare un piccolo vademecum per gli utenti di ZioGeek che ci aiuti a capire cosa si nasconde dietro le tante email indesiderate che riceviamo ogni giorno, magari anche quelle di phishing su Twitter.

Sarà capitato anche voi (diceva una famosa canzone) di aver ricevuto dai propri amici, colleghi e conoscenti una qualche email da leggere assolutamente, di quelle “L’ho provato, e funziona”. Vi sarà senz’altro capitato anche di finire su qualche misterioso gruppo di Facebook che si vanta di poterci rilevare chissà quale segreto per poter scoprire le password altrui.

Peccato che in genere si tratti di campagne propagandistiche che ci spingono solo a inviare, condividere, pubblicizzare le email ricevute nella promessa (puntualmente disattesa) che dopo averla inviata a 20 amici, ci verrà rivelato qualcosa di straordinario.

Stiamo parlando di un fenomeno palesemente diffuso: le catene di Sant’Antonio. Questo fenomeno, che non ha nulla a che vedere con la religione, sfrutta la credulità popolare della gente per riuscire ad ottenere, in maniera illegale, decine di centinaia di indirizzi email da utilizzare per scopi pubblicitari (nella maggior parte dei casi) e illeciti (nelle restante parte).

Il mio consiglio è: cestinate tutte le email che vi dicono che Facebook o Msn diventeranno a pagamento, che promettono soldi, che cercano urgentemente sangue da donare, che vi porteranno fortuna o vi riveleranno i nomi dei vostri amanti segreti. Così facendo, state inviando i vostri e gli altrui indirizzi email a chi non vorreste che li ricevesse.

E’ proprio in questo modo che persone malintenzionate inviano messaggi fraudolenti che ci invitano a verificare i nostri dati d’accesso a banche, poste, e altri enti: così facendo, rischiamo di essere derubati dai conti correnti online.

Ma allora, come difendersi realmente da queste minacce? Ecco alcuni punti salienti:

1. Come detto, segnalare come Posta Indesiderata le catene, le email mai richieste ricevute da sconosciuti e le email riguardanti la verifica di conti correnti: si aiuteranno le autorità e i provider a combattere i truffatori.

2. Mai inviare in copia carbone (CC) una email, ossia spedendola a più indirizzi: il metodo consigliato è quello di inserire gli indirizzi destinatari in copia carbone nascosta (CCN), in modo che non sia possibile al destinatario sapere a chi è stata inviata l’email e dunque reperire indirizzi altrui.

3. Assicurarsi sempre che il link presente su un’email non si modifichi al momento dell’apertura della pagina. In particolare, un’email di PayPal ci rimanderà ad un dominio del tipo paypal.com. Se dovesse rimandarci a domini del tipo paypal-spa.com, segnaliamole alla Polizia Postale.

Infine, per chi volesse, è disponibile in rete un approfondito blog monotematico del giornalista Paolo Attivissimo, che pubblica e smaschera tutte le catene fasulle che vengono messe in circolo via email a questo indirizzo. E non mancate, ovviamente, di condividere questa pagina con i vostri amici!

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