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Documenti Wikileaks: Sito Hackerato, Attacco a Google e Tante Scomode Verità

L’ora X è scattata. Ieri sera alle ore 10.30 sono stati pubblicati i primi documenti diplomatici coperti da segreto o dichiarati “riservati”, dal portale Wikileaks.

Online i segreti di Wikileaks

Wikileaks è un’organizzazione internazionale che riceve in modo anonimo, grazie a una “drop box” protetta da un potente sistema di criptaggio, documenti coperti da segreto e poi li mette in rete sul proprio sito web.

Julian Assange è l’hacker, giornalista e fondatore di Wikileaks che in questi giorni sta mandando in iperventilazione il pentagono e i membri diplomatici di tutti gli stati del mondo.

Sono documenti importanti quelli “catturati” da Wikileaks e solo per l’italia il giornale spagnolo El Pais rende noto che sono al vaglio più di 3000 file inviati dai collaboratori di Assange per il bel paese e possibili materiali imbarazzanti.

Sito sotto attacco DDos

Intanto il sito Wikileaks, che dovrebbe nei prossimi giorni pubblicare per intero tutti i files, risulta in questo momento irraggiungibile.

Il motivo, come affermato dalla pagina di  Twittter, è  dovuto a un attacco informatico al portale, precisamente dal messaggio stringato si legge di un attacco DDos (distributed denial of service, letteralmente negazione del servizio).

La tensione in queste ore, ma più verosimilmente nei prossimi giorni, sarà fortissima con documenti che cambieranno inevitabilmente i rapporti diplomatici e le strategie tra gli stati nei prossimi mesi.

Confermata l’infiltrazione Cinese nei server di Google Usa

Intanto dalle prime notizie publicate emerge che ” Pechino ha diretto attacco informatico a Google Usa”.

Le autorità cinesi avrebbero diretto un’intrusione nei sistemi informatici di Google, come rilevato da una fonte cinese all’ambasciata Usa di Pechino, e come riportato in un telegramma riservato.

L’attacco a Google faceva parte di una campagna coordinata di sabotaggio informatico condotta da agenti governativi,esperti privati e “fuorilegge di internet” reclutati dal governo cinese.

Intanto le agenzie governative hanno subito affermando come i documenti sensibili che Wikileaks si appresta a pubblicare “possono mettere in pericolo la vita di molte persone”.

I timori dei Potenti:

Il panico creato dall’annuncio e le scuse preventive dei Governi nei giorni scorsi, rivelano senza ombra dubbio, secondo quelli di Assange, che dietro il paravento della libertà e della democrazia, si gioca sporco, e per qualunque nefandezza il potere utilizza la comoda coperta del “segreto di Stato”.

Julian Assange precisa che sarà difficile smentire, trattandosi di documenti ufficiali.

Staremo a vedere nei prossimi giorni o forse mesi, visto che i documenti “catturati”sono così numerosi che ci vorrà tempo per analizzarli tutti.

Una curiosità.

Volete sapere come tutto questo è potuto succedere?

E’ bastato che un funzionario statunitense fornisse il proprio codice di accesso al sito di julian Assange, perchè venissero prelevati, e poi pubblicati, gli scambi di informazioni tra le ambasciate Usa e il dipartimento di Stato.

Viene da chiedersi una cosa. Se succede questo negli States figuriamoci cosa accadrebbe in paesi con standard di sicurezza meno sofisticati.

Intanto Assange, come ogni giornalista investigativo che si rispetti, ha già fatto sparire le sue traccie e si dice che non resti per più di tre giorni nello stesso luogo.

Per la diretta ora per ora delle novità vai a questa pagina.

Come solito lascia un commento se vuoi.

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