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EMC: Data Protection Per Un Futuro “Software-Defined”

Quando si parla di Data Protection, in ambito data center, il riferimento principale riguarda i potenziali rischi in caso di perdita di dati. Non solo, con l’arrivo dei Big Data e del cloud, la mole complessiva di dati sta aumentando esponenzialmente ed EMC è una delle principali aziende che sta realizzando nuove tecnologie per offrire alle aziende un livello di sicurezza dei dati elevato per qualsiasi piattaforma. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Data Protection In Primo Piano

EMC, recentemente, ha annunciato importanti novità, all’interno del proprio portfolio di EMC Data Protection, che permetteranno ai clienti di affrontare tutte le esigenze di protezione, aumentando la produttività all’interno dei data center sempre più “software-defined” ed in cui il Time To Market (TTM) viene visto come un aspetto cruciale. EMC, in questi ultimi anni, ha focalizzato la propria attenzione nell’ambito della “data protection“, ampliando la gamma di soluzioni che, ad oggi, coprono l’intero spettro di esigenze dei clienti. I data center odierni, infatti, sono composti da ambienti di varia tipologia, a partire da quelli fisici per passare ai virtuali e giungere al cloud. Grazie a soluzioni complete che permettono di avere zero downtime, replication, snapshot, backup ed archiviazione a lungo termine, EMC riesce ad inquadrare i propri prodotti all’interno di ogni use-case. Il progetto di EMC, quindi, è quello di fornire tutti gli strumenti necessari per coprire e fornire continuità, in termini di protezione, durante l’evoluzione delle infrastrutture aziendali.

Andando ad analizzare in dettaglio, notiamo come EMC, attualmente, sia in grado di offrire sistemi adeguati per qualsiasi esigenza in termini di gestione e salvataggio dei dati, a breve, medio e lungo termine. Un altro problema ricorrente riguarda il fatto che le aziende, sempre più spesso, si ritrovino ad avere infrastrutture acquistate da molteplici vendors e, quindi, risulta complicato farle dialogare tra loro. EMC, per venire incontro a queste esigenze, ha realizzato software in grado di interfacciarsi in modo completamente trasparente e che offrano una flessibilità di gestione unica nel loro genere.

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Cloud E Big Data: Necessaria Protezione Dati

Con il fenomeno del cloud e Big Data, si sente anche l’esigenza di offrire protezione a dati generati da molti utenti ed applicazioni di ultima generazione. Gli IT, infatti, devono sia gestire la protezione dei dati, ma rendersi capaci di offrire lo stesso livello di protezione alle nuove applicazioni di terza generazione. EMC, quindi, ha focalizzato la propria attenzione nel fornire strumenti adeguati ad aiutare le aziende, attraverso la propria suite di Data Protection, e a ridefinire la protezione dati con un’ottica verso il mondo “software-defined“.

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Avamar 7.1, NetWorker 8.2 e MozyEnterprise

Avamar è uno dei principali software di EMC sviluppati per il backup di backup con decuplica. In particolare, Avamar permette di eliminare dal client i segmenti dati subfile ridondanti, riducendo fino al 99% la dimensione di banda di rete richiesta durante il trasferimento dei dati di backup sulla rete e della loro archiviazione in sistemi come Avamar Data Store o Data Domain. Con il nuovo aggiornamento, alla versione 7.1, Avamar aggiunge nuove API per poter effettuare il comando backup ed interagire direttamente con macchine VMware. Non solo, è stato realizzato un plug-in per il vCloud Director che offre la possibilità di salvare macchine virtuali in maniera nativa. Rispetto al passato, adesso Avamar offre una maggiore integrazione per qualsiasi workload e con il Data Domain System, dialogando attraverso il protocollo DD Boost.

A differenza di Avamar, Networker è focalizzato sull’automatizzazione e l’accelerazione del data backup e data recovery nell’ambiente IT. Molti clienti, con le nuove tecnologia, hanno necessità di salvare i dati presenti sui mobile device ed allo stesso tempo dati storici. Il nuovo aggiornamento permette di avere un sistema centralizzato per la gestione delle snapshot e basato su una configurazione wizar. L’interfaccia risulta essere molto standard ed il processo di automatizzazione riduce il numero di possibili errori. Anche per quanto riguarda il backup dei dati, EMC Networker ha migliorato la gestione delle snapshots, attraverso un meccanismo di auto-ricerca e catalogazione, ma è stata introdotta la funzionalità di rollover sui sistemi di backup, permettendo un risparmio in termini economici. EMC si è spinta oltre integrando plug-in per Microsoft System Center Virtual Manager ed integrando strumenti di flessibilità, controllo e visibilità per gli IT.

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Mozy, a differenza di tutti gli altri prodotti, è uno strumento di backup sviluppato per il cloud. Grazie a quest’ultimo, infatti, le aziende possono effettuare backup nel cloud dei propri computer, dispositivi mobile e server. Mozy è un’infrastruttura altamente scalabile e flessibile che è focalizzata sia per l’utente finale che l’ambiente business. Con il nuovo aggiornamento sono stati introdotti servizi di criptazione dei dati, accesso “federated ID” ed un livello di protezione globale adatto a rispettare i requisiti dell’HIPAA (Health Insurance Portability and Accountability Act). Mozy, quindi, può essere visto come un servizio, che seppur essendo sul cloud, riesce ad essere estremamente flessibile ed in grado di adattarsi alle esigenze di buona parte degli utenti e delle aziende.

Protection Storage

Per quanto riguarda, invece, l’ambito storage, EMC ha lavorato a lungo nel far dialogare Data Domain con i vari produttori di database. Attualmente, attraverso il protocollo DD Boost, è possibile interfacciare, a Data Domain, database realizzati da Oracle, SAP, SAP Hana, Microsoft SQL Server ed IBM DB2. Data Domain Boost, inoltre, permetterà di effettuare il backup su un data domain, ma tutte le operazioni saranno catalogate anche da parte di NetWorker e, quindi, sarà possibile vedere tutta la “cronologia” di backup per poi effettuare qualsiasi restore. La parola d’ordine per EMC, non a caso, è interazione.

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VPLEX e Recovery Point

L’interazione è anche alla base di VPLEX e RecoverPoint. VPLEX è un’architettura di virtualizzazione che permette la mobility tra public e private cloud. Uno dei punti fondamentale di questa architettura riguarda il fatto che possa integrarsi con l’hardware e le infrastrutture già esistenti, ma è allo stesso tempo è importante sottolineare il fatto che permette alle applicazioni mission-critical di rimanere attive ed in esecuzione anche in caso di tempo di inattività pianificato e non pianificato. Queste caratteristiche lo rendono ideale in tutti gli ambienti in cui è necessario avere un zero downtime ed un’affidabilità elevata.

Integrando VPLEX e RecoverPoint, EMC ha creato una nuova topologia denominata Metropoint focalizzata per applicazioni mission critical e offre una disponibilità dei dati continua, grazie ad un RecoverPoint presente in un terzo recovery site. Attraverso il lavoro di due VPLEX, in due production site distanti fra loro, è possibile assicurarsi una continuità per le applicazioni mission-critical, ma l’interfacciamento con il RecoverPoint diventa fondamentale per riuscire a mantenere i dati completamente integri.

Infine, dobbiamo sottolineare come EMC, attraverso questi importanti novità, abbia portato all’attenzione il fatto che riuscire a soddisfare l’intero spettro di esigenze, nel campo della protezione dei dati, sia un fattore chiave per un mondo sempre di più “software-defined“. Ricordiamo che tutti i nuovi prodotti saranno di disponibili a partire dal secondo trimestre 2014.

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