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Facebook: I Nuovi Gruppi Scolastici E La Condivisione

L’uso di Facebook per supportare l’apprendimento dentro e fuori le aule può essere una risorsa che fino ad ora non è stata sfruttata, sia per gli studenti che per i docenti. Nella nostra indagine, circa un terzo degli intervistati ha dimostrato interesse nel fatto che Facebook potesse dotarsi di maggiori strumenti che li aiutino nello studio e nei compiti.

Mashables nei giorni scorsi così ha riportato le parole di Nicole Ellison, Assitant Professor alla Michigan State University, introducendo l’argomento dei Groups School su Facebook. Per chi non fosse aggiornato in merito, il social network di Zuckerberg ha appena lanciato un nuovo tipo di community page per le scuole che, per la sua istituzione, richiede un indirizzo mail con il .edu. In questi gruppi dedicati alle scuole, studenti ed insegnanti hanno la possibilità di creare eventi, mandarsi messaggi e scambiarsi file e documenti.

Questi gruppi scolastici potrebbero poi avere al loro interno altri gruppi che vanno a ricreare la stessa struttura scolastica, come le classi o specifici gruppi di attività. All’interno di una università, per esempio, ogni corso di laurea potrebbe avere un suo gruppo specifico e così ogni materia e via dicendo. In questa specifica ottica probabilmente valuterete diversamente la notizia che abbiamo trattato giusto ieri riguardante la neonata possibilità di condividere file su Facebook.

Il File-Sharing Scolastico Su Facebook

La funzionalità di creare gruppi dedicati per qualsiasi genere è stata ampiamente sfruttata dagli utenti di Facebook. Molti geek, infatti, si ritrovano in vari gruppi e a volte non riescono a mantenere il passo con gli aggiornamenti e sentono la necessità di condividere files di piccole dimensioni con il resto del gruppo. Da oggi in poi non dovrete più appoggiarvi a qualche servizio esterno per il vostro svago o per questioni scolastiche, dal momento che Facebook permette l’upload e la condivisione di files all’interno dei gruppi di dimensioni massime di 25 megabytes.

Come molti dei lettori sapranno questo limite è facilmente aggirabile, poichè possiamo creare scompattare un file in molteplici da 25 mb e successivamente ricomporlo. Le tecnologie che sono alla base di questo sistema, molto probabilmente, derivano dalla recente acquisizione di Drop.io. Il blog Mashable, sempre lui, sostiene che Drop.io fosse in possesso delle tecnologie per conference call quindi non ci sarebbe da stupirsi se quest’ultime venissero implementate all’interno dei gruppi. Nel frattempo assistiamo alla creazione di questa piattaforma di file sharing che può anche far incappare gli utenti in virus o files non propriamente leciti. In questi giorni la condivisione di files verrà applicata a tutti i 380 milioni di utenti dei gruppi.

E voi come usereste questa nuova opportunità? Per finalità scolastiche, svago o entrambe?

@albertmarini

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