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Senior Geek
Data Registrazione: Nov 2008
Messaggi: 2.942
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Inauguro questo percorso di post che ho intenzione di realizzare, illustrando la mia personale esperienza nel mondo del raffreddamentodei pc.
Il tutto iniziato qualche anno fa, e realizzato su diversi pc, oltre che ai miei personali. Il tutto conclusosi, lo scorso anno con il ritorno al raffreddamento ad aria, un po piu' indicato al mio trend di utilizzo attuale. La premessa e' quella di inserire al interno del case, un sistema analogo al raffreddamento utilizzato nelle auto, composto quindi da, un radiatore per il raffreddamento del acqua, una pompa che garantisce il flusso al interno del circuito ed un waterblock che effettua lo scambio termico con la periferica da raffreddare. Le componentistiche che possono essere reffreddate al interno del pc sono diverse: - Cpu (processore) - Gpu (processore scheda grafica - Chipset mainboard - Hard disk - Ram (ma non tutti i modelli) Il tutto deve essere sempre eseguito cercando di carpire quali siano le reali esigenze del pc. Questa tipologia di impianti, oltre che a portare benefici di carattere termico (la riduzione di temperatura di esercizio e' fin troppo palese), comporta anche una effettiva diminuzione del rumore generato dalle ventole. Parto con il commentare una delle prime realizzazioni da me eseguite, su un pc di un amico, parliamo di una configurazione Amd Athlon xp3000, in un case tower molto commerciale. [Only registered and activated users can see links. ] Realizzato un foro di circa 120 mm nella parte alta del case abbiamo ancorato il blocco ventola 120mm e radiatore, alla struttura del case, predisponendo anche il passaggio dei tubi da 16mm di circonferenza interna. Ovviamente tutti i parametri sono importanti per il flusso di liquido e nel inerzia che poi si viene a generare. Per inerzia intendiamo la capacita' del sistema di arrivare ad una temperatura di esercizio, ossia + il circuito e' capiente, piu' lungo sara' il tempo impiegato a raggiungere una temperatura stabile di esercizio, meno liquido e' presente nel circuito, meno tempo sara' necessario al liquido per scaldarsi. Ovviamente avere un delay ampio permette maggiormente di gestire le temperature, ma altresi' il tutto ha delle dimensioni maggiori. [Only registered and activated users can see links. ] Qui vediamo i waterblock che sono gli elementi che effettuano il reale scambio termico tra il liquido di raffreddamento ed i componenti. Sulla mainboard e' gia' collegato il waterblock del chipstet piu' piccolo, mentre nelle mie mani si vede quello della cpu, in basso a destra si nota la cpu montata nel socket e la particolare staffa meccanica che permette l'ancoraggio del waterblock. [Only registered and activated users can see links. ] Proseguiamo inserendo il tank che contiene 2 pompe da 800lt/h e collegando i tutto il set dei tubi. Come anticipato, in questo caso il gruppo pompe e' composto da 2 unita', una dedicata al solo chipset, ed uno dedicato ad un percorso chipset radiatore, percorsostudiato cosi' per mandare subito al gruppo del radiatore il liquido che maggiormente viene riscaldato. Riassumento, nel tank abbiamo 2 pompe ed il liquido di raffreddamento, da li andiamo alla cpu, dalla cpu andiamo al radiatore (per il raffreddamento e poi torniamo al tank, per poi riprendere il giro, al chipset e' previsto un persorso preferenziale in quanto meno soggetto al riscaldamento. [Only registered and activated users can see links. ] Terminato l'assemblaggio, sfruttando le buone e vecchie fascette da idraulico, si passa ad effettuare una prova di tenuta del sistema, riempiendo il tank con acqua demineralizzata ed anticalcare, cosi' da effettuare anche una pulizia interna dei tubi ed accendendo le pompe cosi' da mettere in pressione il circuito. Mediamente ho sempre cercato di fare questo test mantenendo acceso il sistema per almeno 3/4 ore, cosi' eventualmente da evidenziare anche micro perdite. Passato il test, si provvede a svuotare il circuito ed riempirlo con con semplice acqua demineralizzata, per qualche ciclo, cosi' da rimuorvere eventuali residui di anticalcare. Dulcisi in fundo, si passa ad inserire il liquido che poi lavorera' nel circuito, ossia una soluzione di acqua demineralizzata e antialghe, soluzione volta a impedire la generazione di sporco nel circuito dovuto alla presenza di acqua ed al tempo stesso lubrificante per la pompa, unico componente meccanico del circuito. Queste soluzioni, possono essere anche realizzate con degli additivi coloranti, per dare un tono + cool al impianto, come si vedra' nei prossimi post. In questo caso essendo un sistema privo di finestre si e' optato per un additivo incolore. [Only registered and activated users can see links. ] Ricordo che questo e' stato un lavoro realizzato su di un pc di vecchia concezione, infatti sono perfettamente visibili il controller esterno e la scheda audio pci. Ultima modifica di xblastx; 07-11-09 alle 17:12 |
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#3 (permalink) |
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Senior Geek
Tournaments Won: 2 Data Registrazione: Nov 2008
Messaggi: 3.108
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Mi accodo allo Zio...complimentoni!
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#4 (permalink) |
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Junior Geek
Data Registrazione: Apr 2009
Messaggi: 1
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Veramente un lavoro molto interessante, posso chiedere dove trovi il materiale? i componenti a contatto con cpu chipset ed eventualmente gpu ram e hadisk, dovrebbero varirare da modello a modello; si possono adattare artigianalmente oppure si comprano pezzi specifici per ogni socket, tipo di ram e via dicendo???
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#5 (permalink) | |
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Senior Geek
Data Registrazione: Nov 2008
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Citazione:
Per quello che riguarda tutto il materiale utilizzato solitamente si fa capo ai negozi che rivendono hardware ad un certo livello, ma nulla vieta di realizzare di sana pianta ogni singolo pezzo. Per quello che riguarda hard disk, solitamente vengono utilizzate 2 soluzioni, o staffe da montare lateralmente al drive, che poi vincolano al montaggio in un bay da 5,25 oppure a soluzioni che vengono installate sotto, ovviamente per questi prodotti, il raffreddamento non e' poi troppo indispensabile, e' solo un qualcosa in piu', risulta essere molto piu' importante per le componentistiche che generano calore quali ram, cpu e gpu. Fino a poco tempo fa per le Gpu, si potevano utilizzare sistemi analoghi a quello utilizzato in questo articolo per il chipset, oggi invece, e' necessario avere un prodotto specificatamente realizzato per la scheda in quanto, le nuove schede necessitano la dissipazione termica anche sui banchi di ram on-board. Per quello che riguarda la cpuil waterblock e' standard, cambia solo la staffa che meccanicamente preme il waterblock sulla cpu, ovviamente si deve agganciare al cestello del sochet come del resto fa il dissipatore. Il materiale di consumo, come tubi, pompe (in alcuni casi) additivi, sono tranquillamente reperibili presso negozi che trattano materiale per terrai e acquari, ovviamenteentro certi limiti. |
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| assemblaggio, hardware, modding, watercooling, ziogeek |
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