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TechNews Aprile: Huawei Cresce, Office 365 iPad, Bitcoin e Windows XP

Da qualche anno entrata sul mercato italiano, Huawei è uno dei principali produttori cinesi di smartphone. Quest’ultima sembra non conoscere crisi e durante tutto il 2013 ha registrato tassi di crescita veramente elevati. Andiamo a vedere in dettaglio. 

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Huawei: Terzo Produttore Al Mondo

Il mercato smartphone/tablet, ad oggi, assiste all’arrivo di nuovi produttori cinesi, oltre a quelli già a brand presenti da tempo come Samsung, LG ed Apple. Pur avvicinandosi, in termini qualitativi, agli smartphone dei top-brand, i produttori cinesi puntano soprattutto nell’offrire un rapporto qualità/prezzo estremamente competitivo. Huawei, infatti, è rapidamente diventato il terzo produttore di smartphone al mondo superando, nel 2013, qualsiasi precedente record. In termini di fatturato, Huawei ha registrato 239 miliardi di RMB, circa 38.5 miliardi di dollari, con una crescita del +8.5% rispetto al 2012. Il profitto netto, invece, equivale a circa 21 miliardi di RMB, una percentuale inferiore al 10% del fatturato totale. Le vendite nel settore consumer sono cresciute di circa il 17.8%, mentre nel settore business è stato registrato l’aumento più rilevante pari al 32.4%.

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Il mercato cinese, ad oggi, rappresenta un terzo del fatturato di Huawei, e la crescita di circa il 14.2% registrata durante tutto il 2013 è stata guidata, in parte, dalla tecnologia 4G LTE. Vi è da sottolineare il fatto che la maggior parte del fatturato viene fuori dalla Cina, ed in paesi come Stati Uniti, Regno Unito ed Australia sono stati registrati progressi, anche se i rispettivi governi hanno disincentivato l’acquisto di prodotti Huawei, sottolineando che quest’ultimi potrebbero non essere completamente sicuri e facilmente “spiati”.

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Huawei è conosciuta anche per essere un’azienda che assembla cellulari riportanti marchi di altre aziende. Anche per quanto riguarda il settore della tecnologia 4G, Huawei dispone di un’ampia gamma di prodotti, a partire da smartphone fino a giungere ai classici tablet. Attualmente, quindi, Huawei occupa la terza posizione come produttore globale di smartphone dietro a Samsung ed Apple, ma ci può stare che in futuro riesca a superare i principali protagonisti di questo mercato. Cosa ne pensate?

Office 365 iPad: Microsoft Paga il 30% Ad Apple

Dopo il rilascio della nuova suite Office per iPad, Microsoft offre agli utenti la possibilità di acquistare l’abbonamento ad Office 365 attraverso le applicazioni. Tuttavia, questa decisione, seppur sofferta, permetterà ad Apple di guadagnare il 30% del totale di tutte le vendite effettuate utilizzando Office per iPad. Il nuovo CEO, Satya Nadella, rispetto a Steve Ballmer, quindi, sembra essere più propenso a collaborare con Apple e rispettare i termini dell’App Store. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Acquisti In-App: Microsoft Dice Sì Ad Apple

In questi ultimi mesi sono circolati decine di rumors su Office per iPad, anche se è stato necessario l’arrivo del nuovo CEO prima di poter vedere l’arrivo della suite di produttività di Microsoft sul tablet di Apple. Non a caso, in passato, Microsoft non era stata molto propensa a pagare ad Apple il 30% su ogni singola sottoscrizione di Office 365. L’acquisto di Office 365, attualmente, si aggira attorno ai 70€ e attraverso l’acquisto in-app, Apple riceve il 30% del totale. Satya Nadella, quindi, ha deciso di portare Office su iPad cercando di allargare la propria base di utenza, ma al tempo stesso rispettando le regole imposte dall’azienda di Cupertino.

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Allargare la propria base di utenza, grazie anche ad Office per iPad, permetterà a Microsoft di ottenere un maggior numero di sottoscrizioni ad Office 365, a fronte di un guadagno inferiore.

“Indeed, Microsoft does offer Office 365 subscriptions within the just-released Word for iPad and the other Office apps and, yes, it is paying the 30 percent cut, Apple confirmed to Re/code. Microsoft declined to comment on the matter.”

Non solo, Tim Cook, CEO di Apple, ha accolto con grande piacere l’arrivo di Office per iPad sull’App Store e la risposta di Nadella ha evidenziato il fatto che Microsoft fosse felice di poter portare su iPad tutte le funzionalità di Office. L’obiettivo del CEO di Microsoft, come già sottolineato nella conferenza, è quello di aumentare la produttività delle singole persone ed offrire uno strumento che permetta di essere completamente flessibile su diverse tipologie di dispositivi.

“Apple has taken a hard line with all manner of publishers that want to sell things, even subscriptions that go well beyond the iPad content — if anything is sold in the app, they have to use Apple’s method and hand over 30 percent.”

Bitcoin: Il Valore Cala Sotto 400$

La valuta digitale Bitcoin ha raggiunto un altro “record“, seppur negativo. Infatti, in queste ultime settimane la criptomoneta è scesa sotto i 400$ per unità, rispetto ai 1100$ registrati 52 settimane fa. Andiamo a vedere in dettaglio. 

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La Crisi Delle Criptovalute?

Quando si parla di valute digitali, buona parte degli addetti del settore si è divisa tra pro e contro. Bitcoin, in particolare, è una tra la prima e più importante valuta digitale. Storicamente, il prezzo dei Bitcoin è stato “guidato” per buona parte dal mercato cinese. Gli ultimi rumors, non a caso, hanno focalizzato l’attenzione sul fatto che in Cina vi sia una luce puntata sul fenomeno da parte del governo per cercare di abolire l’adozione di questa moneta digitale. Queste voci, quindi, hanno già dato i primi effetti, registrando un -10% sull’attuale valore, e nei prossimi mesi potrebbero attenuare la domanda ed anche l’adozione, mettendo in pericolo il futuro dei Bitcoin stessi.

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Secondo il sito web Bitcoin Average, il prezzo medio di un Bitcoin si aggira attorno ai 388$, valore ben al di sotto dei 1132$ registrati 52 settimane fa. Coinbase, invece, stima il prezzo a 394$, valore nettamente inferiore al record di 1126$. Il 2014 sembrava essere iniziato bene, passando da 770$ a 900$, tuttavia a partire da metà gennaio la valuta digitale ha iniziato a registrare una decrescita quasi quotidiana. Anche il livello di transazioni giornaliere è nettamente diminuito, a prova del fatto che l’interesse nei confronti di Bitcoin stia decrescendo.

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Per il momento non possiamo fare previsioni nel breve e lungo periodo, visto che le criptovalute risultano essere veramente volatili. Ovviamente, vista la decrescita del valore ed anche del numero di transazioni, i segnali vitali dei Bitcoin non sono forti e “robusti” quanto in passato. A nostro avviso, la speculazione ha coinvolto pienamente i Bitcoin e sarà interessante vedere il vero e proprio valore nelle prossime settimane.

Governo Britannico Sigla Accordo Per Aggiornamenti Windows XP

Recentemente, il governo britannico ha siglato un accordo multimilionario con Microsoft per poter ricevere tutti gli aggiornamenti di sicurezza, fino al mese di aprile del prossimo anno. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Milioni Di Euro = Un Anno In Più Di XP

La sicurezza dei dati ed un sistema operativo aggiornato è alla base di ogni principio di sicurezza. Microsoft, in questi ultimi mesi, ha avvisato gli utenti del fatto che a gli aggiornamenti per Windows XP non sarebbero stati più rilasciati. Quest’ultimo sistema operativo, infatti, ha avuto una longevità veramente elevata, soprattutto grazie al fatto di essere stato commercializzato in un periodo in cui i computer e notebook trainavano l’economia del mondo IT.

Adesso, con l’ingresso sul mercato di Windows 7 e Windows 8.1, il panorama dei sistemi operativi é cambiato e Microsoft ha deciso di abbandonare Windows XP, causa obsolescenza del software. Tuttavia, migrare verso Windows 7 o Windows 8.1 richiede un’abbondante dose di tempo, visto che molto spesso le aziende possiedono software sviluppato ad-hoc e, quindi, difficilmente “riciclabile”. Anche il Governo Britannico, infatti, ha siglato un accordo con Microsoft del valore di 9.2 milioni di dollari per ottenere il supporto e gli aggiornamenti per Windows XP, Office 2003 ed Exchange 2003.

L’azienda di Redmond ha sottolineato che questi aggiornamenti saranno solamente un modo per coprire possibili future falle, ma è evidente il fatto che gli utenti e le aziende debbano migrare verso un sistema operativo più moderno e protetto.

“Agreements such as these do not remove the need to move off Windows XP as soon as possible.”

Il Governo Britannico non è l’unico a pagare Microsoft per ottenere aggiornamenti, bensì a Redmond sarà necessario un team di ingegneri che si dedichi esclusivamente a ricercare falle e rimuoverle dall’ormai vetusto Windows XP. Ricordiamo come quest’ultimo sia un lavoro veramente complesso, poiché si tratta di straordinaria manutenzione al software per adattarlo agli standard di sicurezza moderni. Cosa ne pensate?

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