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Il Periodo Nero Del Web: Gli Attacchi Di LulzSec, Anonymous E Ora LulzStorm

Il mondo del web sta subendo continui attacchi da molteplici pirati informatici che vogliono affermare non solo la loro capacità, ma soprattutto la poco affidabilità di svariate piattaforme. Molti sono gli indirizzi a cui affidiamo giornalmente i nostri dati, senza sapere che in realtà il loro sistema di sicurezza non è un valido ostacolo per i malintenzionati.

Questo non solo perché gli hacker dimostrano delle eccezionali doti, ma principalmente perché i siti web non si preoccupano di tutelare egregiamente le loro piattaforme. Possiamo fare l’esempio di Facebook, la creatura ideata da Mark Zuckerberg, che possiede una molteplicità infinita di informazioni di milioni di utenti. Gli hacker hanno più volte raggirato il “sistema di sicurezza” riuscendo ad estrapolare questi dati sensibili. Inoltre hanno espressamente dichiarato che l’impresa è stata svolta con un’estrema facilità sottolineando che le password erano raggruppate in maniera chiara, senza nessuna forma di criptaggio.

Il gruppo pirata LulzSec

Il gruppo che ha fatto tremare il mondo virtuale ultimamente è stato soprattutto LulzSec. Con la loro nave issante la bandiera LOL hanno navigato in internet abbattendo molteplici siti. Inoltre, nella loro pagina di Twitter sbandieravano i loro bottini composti da password, username e quant’altro. La situazione ha preso una piega diversa quando i pirati hanno iniziato a colpire siti governativi, addirittura alcuni li additavano come terroristi. La bandiera della nave pirata ha, dunque, deciso di abbassarsi. Difatti, LulzSec dopo 50 giorni dall’inizio dei loro attacchi si è ritirato. Questa decisione è forse stata influenzata da un arresto di un loro componente. Le circostanze stavano divenendo troppo pesanti e pericolose. Prima del loro ritiro, però, avevano avviato insieme al noto gruppo Anonymous l’operazione AntiSec.

Gli Anonymous

Quest’ultimo team è composto da individui non identificati che indossano la famosa maschera di Guy Fawkes. Fra gli ultimi colpi si individua il loro attacco ai siti di Silvio Berlusconi e all’indirizzo dell’AGCOM. Quest’ultimo colpo è stato sferrato per contrastare la legge che sarebbe dovuta entrare in vigore il 6 luglio 2011. Tale normativa avrebbe permesso all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di oscurare immediatamente i siti web accusati di violare i diritti d’autore. La decisione finale è stata rimandata a settembre.

La loro fiamma, però, rischia di spegnersi. Difatti, da pochi giorni sono stati denunciati alcuni componenti del gruppo. Inoltre, la polizia ha scoperto finanche l’ipotetica mente del team. Si tratta di un ragazzo di 26 residente nel Canton Ticino conosciuto con il nome in codice: “Thre”.

La nuova entrata: LulzStorm

Intanto si fa strada un nuovo gruppo pirata che emula le gesta degli ormai “defunti” LulzSec. Si tratta di LulzStorm che recentemente ha violato 18 atenei italiani sottraendo molteplici informazioni importanti.

Il mondo del web non riesce a restare in piedi, infiniti colpi stanno attaccando le piattaforme che saranno costrette a munirsi di sistemi di sicurezza degni di questo nome.

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