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Intel Presenta Yolo, Investe 4 Miliardi In Irlanda, Ivy Bridge “Low Power”

Intel Presenta Yolo: Smartphone Low-Cost

Intel sta sempre di più investendo su smartphone dedicati principalmente per i mercati emergenti. Pur essendo in ritardo rispetto a produttori come Qualcomm, Intel sta investendo in questo settore cercando di sviluppare processori a basso consumo. In queste ultime ore, infatti, l’azienda di Santa Clara ha presentato un nuovo smartphone denominato Yolo con processore Intel Lexington Atom Z2420. Andiamo a vedere in dettaglio le specifiche hardware.

Intel-Headquarters

Yolo: Smartphone Dedicato Al Mercato Africano

Il mercato degli smartphone ha visto l’introduzione di molteplici tipologie di device in questi ultimi mesi, ma la maggior parte è dotata di processori con architettura ARM poichè questa tipologia di processori offreno un minor consumo rispetto ai processori Intel e non solo. Ovviamente Intel, pur entrando in netto ritardo nel settore smartphone e tablet, sta cercando di riscattarsi soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Qualche mese fa, infatti, vi avevamo parlato del primo smartphone dedicato al mercato indiano ma recentemente Intel ha presentato Yolo: il primo smartphone low-cost per il mercato africano. Sul fronte dell’hardware lo smartphone ha in dotazione un processore basato su architettura Atom Lexington Z2420 con frequenza da 1.2 Ghz, uno schermo touchscreen da 3.5 pollici, fotocamera da 5 megapixel, connettività HSPA+ e slot di memoria espandibile.

Yolo, infine, avrà come sistema operativo Android. Safaricom sarà il primo carrier che venderà Yolo a circa 125$ con 500MB di internet inclusi. A nostro avviso, dopo San Diego, Xolo e Yolo, Intel sta sempre di più puntando nei mercati in via di sviluppo dove può avere maggiori possibilità di successo. Cosa ne pensate?

yolo-intel

Intel Investe 4 Miliardi In Irlanda

In questi ultimi mesi, il gap tra Intel e aziende produttrici di SoC è diventato sempre di più evidente. Infatti le maggiori aziende produttrici di smartphone al mondo stanno puntando principalmente su architettura ARM escludendo, di fatto, Intel. Con il processo produttivo a 14nm, però, le cose dovrebbero cambiare. Cosa ci aspetta il futuro? Andiamo a vedere in dettaglio la strategia di Intel in Irlanda.

 Intel-Logo

Intel Pianifica Per I SoC A 14nm

In un periodo in cui il settore PC è in netta crisi, Intel punta a rinnovare la gamma di processori e a svilupparne alcuni dedicati principalmente al mobile, settore in forte crescita grazie a smartphone e tablet. Intel, infatti, già da qualche anno sta cercando di recuperare il gap con i principali produttori di SoC presenti negli odierni smartphone. Negli ultimi giorni, l’azienda di Santa Clara ha ricevuto il permesso per costruire una fabbrica per la produzione di nuovi processori in Irlanda.

Con il via libera dell’agenzia An Bord Pleanála, ora la parola passa ad Intel che dovrà decidere se investire o meno 4 miliardi di dollari per realizzare processori con processo produttivo a 14-nanometri. Il progetto, inoltre, richiederà circa 2 anni per essere completato ed offrirà ad Intel circa 245 000 metri quadri per costruire la futura generazione di processori.

Questo investimento è particolarmente importante poichè consentirebbe all’azienda di Santa Clara di poter sviluppare una nuova tipologia di processori ad alte prestazioni ed arrivare sul mercato prima della concorrenza. Si stima, inoltre, che la costruzione offrirà circa 3500 posti di lavoro durante la realizzazione e, una volta completata, offrirà 800 posti di lavoro full-time. Il progetto, per il momento, sembra che verrà realizzato poichè gli ingegneri di Intel, già da qualche anno (2011), sono al lavoro per realizzare il primo processore a 14 nanometri.

Esempio di ciò è il nuovo Atom Z2580, un Soc (system-on-chip) realizzato con processo produttivo a 14 nanometri, con supporto per tecnologia LTE 4G e studiato principalmente per  i mobile device. A nostro avviso, qualora Intel riuscirà a proporre, durante il 2013, processori a 22 nm molto efficienti da un punto di vista energetico, il 2014, anno in cui si stima l’introduzione di processori a 14 nm, permetterà ad Intel di recuperare tutto il terreno perduto. Cosa ne pensate? Quanti di voi desiderano che Intel investa anche nel nostro Paese realizzando posti di lavoro?

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Intel Presenterà Processori Ivy Bridge “Low Power”

Una delle ultime immagini che sono apparse nella blogosfera, verso la fine dello scorso anno, sembra pianificare un’introduzione sul mercato di processori Intel con l’attuale architettura Ivy Bridge con un consumo pari a 10W TDP. Intel ha recentemente confermato che questi chip arriveranno sul mercato e verranno presentati durante il CES 2013. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Ivy Bridge Con 10W Di TDP

Intel, durante la prossima settimana al Consumer Electronics Show di Las Vegas, presenterà processori Ivy Bridge in versione limitata “low power”. Questi chip verranno utilizzati all’interno di alcuni selezionati produttori di computer portatili, Ultrabook e tablet con la finalità di migliorare l’efficienza energetica. I processori Intel di terza generazione, ridenominati Ivy Bridge, avranno un TDP inferiore ai 10 watt e permetterà di avere a disposizione nuove tipologie di Ultrabook con nuove tipologie di design. L’introduzione sul mercato di tablet con processori Ivy Bridge  “low power” permetterebbe a molteplici produttori ed anche ad Intel di poter recuperare il “gap” nei confronti dei processori ARM.

Anche il MacBook Air e molte altre  tipologie di Ultrabook stanno attualmente utilizzando processori con Ivy Bridge con TDP non inferiore a 17 watt, mentre l’introduzione della nuova gamma di Ivy Bridge da 10 TDP, oltre ad essere una pietra miliare per Intel,  permetterebbe di tracciare la strada per processori con architettura Haswell a basso consumo.

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Molti produttori, in questo periodo, però stanno ancora puntando sui processori ARM e soprattutto Samsung ed Apple hanno implementato questa tipologia di architettura all’interno dei propri devices. La risposta di Intel, a nostro avviso, se verrà presa in considerazione da parte dalle più importanti aziende potrà permettere di recuperare il gap accumulato in questi ultimi 2 anni,  nei confronti di ARM anche se, per il momento, sembra “un’impresa” impossibile. Cosa ne pensate?

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