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iOS 7.1: Un Occhio Agli Acquisti In-App

In passato, se ricordate, vi abbiamo parlato della questione relativa ad Apple che si era trovata al centro di un polverone a causa di acquisti in-app mai effettivamente richiesti dagli utenti.

Fermi tutti, non si tratta di una “truffa” da parte di Apple ai consumatori, un’azienda che ha dimostrato di non dover truffare i propri utenti per fargli sborsare cifre folli, bensì solamente di disattenzione di questi ultimi nell’utilizzare lo smartphone.

Disattenzione o no, Apple deve comunque dare un “taglio” a questo fenomeno, e sembra averlo fatto con il nuovo aggiornamento appena rilasciato. Vedremo insieme come non sia una questione di truffe, ma di impostazioni.

L’aggiornamento “Aiuta”

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Con l’arrivo di iOS 7.1, le novità introdotte sono state moltissime, come ogni nuova release. In primis si è parlato anche della questione degli acquisti in app che, in seguito a quanto successo negli scorsi mesi, ha dato ad Apple l’input per migliorare decisamente alcune questioni legate alla sicurezza.

In ogni caso, in passato, molti utenti (soprattutto quando lasciavano lo smartphone o l’iPad in mano ai propri figli) si sono trovati addebitati cifre enormi a causa dei bambini, inconsapevoli di cosa acquistassero realmente mentre giocavano a Candy Crush o ad altri titoli simili.

Infatti tutte queste app sono costellate di annunci sponsorizzati per il download di app o servizi, annunci per altro molto ingannevoli che spuntano esattamente mentre stai giocando, nel punto esatto in cui dovresti cliccare per continuare il gioco. Una pratica decisamente comune e direi anche poco corretta. Giocando in modalità offline naturalmente non incapperete in queste problematiche, ma è sempre più difficile che i nostri device siano scollegati dalla rete, per non perdere messaggi e notifiche.

Apple, in quel caso, risarcì gli utenti per una cifra pari a 32 milioni. Ovviamente non si può andar sempre in questa direzione, ragion per cui il colosso di Cupertino, nel nuovo aggiornamento di iOS 7.1, ha apportato una serie di “misure di sicurezza” in modo da avvisare con diversi popup gli utenti che l’app che si sta scaricando è soggetta ad acquisti in-app e poi, prima di ogni acquisto, verrà chiesta la password di conferma.

Comunque sia, attenzione ai vostri bambini, può sempre capitare di trovarsi in queste situazioni… soprattutto visto che i pargoli sono decisamente più abili dei loro genitori nell’utilizzare qualsiasi dispositivo touch, ma da adesso in poi, sarete dalla parte del torto quindi attenzione a quando fate utilizzare (o quando utilizzate voi) i vari device.

Capita molto spesso di acquistare un iPad e di utilizzarlo in comune con tutti i membri della famiglia: può capitare altrettanto spesso che ad utilizzarlo siano i vostri figli piccoli e la situazione può diventare abbastanza “pericolosa” soprattutto quando si parla di acquisti sull’App Store. La vicenda ha sollevato un vero e proprio caso mediatico, ed Apple è stata disposta a rispondere a tutte le richieste degli utenti.

Rimborso Per Tutti

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Il polverone mediatico che si è sollevato durante l’ultimo periodo ha come protagonista, ovviamente, Apple che si è trovata al centro di numerosi acquisti in-app non voluti.

Perchè non voluti? Perchè dietro lo schermo degli iDevices, a dar la conferma dell’acquisto, c’erano dei bambini e non degli adulti che, all’insaputa dei genitori, hanno speso migliaia di dollari di acquisti in-app.

Subito partiti i ricorsi nei confronti del colosso di Cupertino che si è dimostrato molto disponibile nei confronti degli utenti che hanno inviato richiesta: a tutti questi, infatti, sono state inviate delle  mail e delle lettere per confermare gli acquisti, in modo da ricevere il rimborso.

Lo scorso anno abbiamo promesso di rimborsare qualsiasi acquisto in-app effettuato senza il permesso dei genitori. Abbiamo voluto contattare ogni singola persona ne fosse rimasta vittima, quindi abbiamo spedito 28 milioni di mail includendo ogni cliente App Store che abbia effettuato un pagamento in-app all’interno di un gioco per bambini. Quando le mail venivano rifiutate, abbiamo inviato lettere ai genitori. Abbiamo ricevuto 37.000 richieste e rimborseremo ognuna di queste come promesso. La proposta della FTC non ci richiede di fare nulla che non stessimo già facendo, quindi abbiamo deciso di accettarla anziché intraprendere una lunga ed evasiva battaglia legale.

Si tratta, dunque, di oltre 30 milioni di dollari da rimborsare alle famiglie, spiccioli per Apple che fattura oltre 150 miliardi di dollari l’anno.

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