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Lavorare e “Spaccare” i Social Media : Intervista a Rudy Bandiera e Simone Tornabene

Corso in Social Media Marketing

Hai presente Facebook ?

Se pensi che sia utile solo per “cazzeggiare” con gli amici e “spiare” cosa sta facendo la tua ex, allora ti stai sbagliando. Facebook e tutti gli altri Social oramai sono entrati a <gambe tese> nella nostra vita, ma cosa più importante anche le aziende sanno che non possono più farne a meno! Il lavoro di Social Media Marketing Specialist è una delle professioni oramai più richieste dal mercato…

Noi di Ziogeek, oramai da qualche tempo, dedichiamo spazio al mondo del digital (vai a vedere ad esempio tutto su come lavorare come SEO specialist). Oggi ho il piacere di presentarvi due tra i massimi esperti italiani di Social Media Marketing che saranno i docenti del prossimo Corso in Social Media Marketing firmato Endivia Academy: due giornate formative per scoprire l’utilizzo professionale di Facebook, Twitter, LinkedIn, GooglePlus, Instagram, Pinterest e tutti gli altri social.

Insieme a Rudy Bandiera e Simone Tornabene, docenti del corso, andiamo allora a scoprire cosa significa essere davvero un Social Media Specialist e quali sono i canali su cui puntare per la propria Strategia Web.

Questo del Social Media Manager, insomma, è un lavoro vero?

Rudy Bandiera: Ah non lo so! Dipende da come lo si affronta. Il Social Media Marketing non significa certo tenere la paginetta Facebook…

Simone Tornabene: Richiede competenze vere, quindi direi che è un lavoro vero. Qualsiasi cosa ‘vero’ possa significare.

Spesso ci si lamenta del fatto che le aziende italiane dal punto di vista del digitale (e in particolare dei Social Media) si muovano più lentamente rispetto al resto del mondo. Secondo la tua esperienza personale è veramente così?

Rudy Bandiera: Non ho avuto esperienze di lavoro all’estero, ma sono certo che sia così. Non lo dico per mancanza di patriottismo, ma solo per l’oggettiva resistenza da parte della nostra società ad ogni tipo di cambiamento; specie se è anche un cambiamento culturale e di paradigma.

Simone Tornabene: Sì. Ma non per colpa delle aziende italiane: a monte c’è una digitalizzazione da migliorare. Se prima non si risolve il problema del digital divide, inteso sia come copertura del territorio nazionale sia come ampiezza di banda reale disponibile, e soprattutto, se non si diminuiscono i prezzi dei servizi, non si potrà mai affermare una cultura digitale. Una cultura digitale che non è solo costruzione di un mercato (quello interno) ma anche capacità di capire le dinamiche di un mondo diverso (e quindi sfruttare poi il potenziale per vendere all’estero, su mercati più connessi).

Puoi fare un azzardo e dirci, secondo te, quale sarà il Social per eccellenza del 2014? E invece quello che perderà più punti?

Rudy Bandiera: Facebook è, e rimarrà, il leader. Sarà l’anno di Google Plus e anche l’anno in cui ci si accorgerà che Pinterest è una Cenerentola…. che a mio parere che sboccerà mai.

Simone Tornabene: È una stima impossibile da fare: le piattaforme in un anno cambiano 2­3 volte faccia. Se sono proprio costretto dico: il social per eccellenza continuerà ad essere Facebook; quello che perderà più punti, invece, Pinterest.

Quali consigli daresti ad un giovane ragazzo che vuole intraprendere la carriera del Social Media Manager?

Rudy Bandiera: Di cambiare idea 😀 A parte gli scherzi, è un lavoro che NON si impara a scuola. A scuola si imparano le basi, ma il lavoro concreto è tutta un’altra storia (un po’ come fare il tornitore, tanto per capirci). Lo si deve fare… quindi ci si deve avvicinare a chi lo fa, trovare un mentore, per così dire. Poi, dopo la scuola e il mentore, si deve seguire un corso specializzante, come quello di Endivia ad esempio 😉

Simone Tornabene: Sicuramente è importante iniziare da un buon corso se si parte da zero. Quello di Endivia è un’ottima scelta, perché fatto da professionisti che non solo lavorano quotidianamente con i social, ma che hanno anche raggiunto risultati importanti nel proprio settore e che si sono dimostrati in grado di trasmettere efficacemente le loro conoscenze. E poi: tanta gavetta!

Dicci le prime 3 parole che ti vengono in mente quando dico “Facebook”

Rudy Bandiera: Pop, Casalinga di Voghera, blu, Mark, Edgerank

Simone Tornabene: Foto, Like, Superficialità.

e se dico “Twitter”?

Rudy Bandiera: Uccellino, Cinguettare, Tweetstar, Hashtag, Trending topics.

Simone Tornabene: Futilità, Tempo reale, Semplicità.

e se dico “Google+”?

Rudy Bandiera: Maps, Local, Authorship, Contenuti, Serp.

Simone Tornabene: Sfigato, Tecnologico, Vuoto.

Ci puoi parlare di una campagna Social che hai realizzato e di cui vai particolarmente fiero?

Rudy Bandiera: No. Ma non prendetemi per matto 😀 Quando si parla di fierezza mi vengono in mente i Tweet Award che sono il più grande evento italiano dedicato a Twitter e che siamo noi a organizzare tutti gli anni… insieme ad altri amici/colleghi, ovviamente.

Simone Tornabene: Sarà proprio uno dei casi di cui parlerò al corso: l’impianto per l’Associazione Madonna di Fatima. Non svelo nulla, ma è davvero un caso sui generis. Una pagina Facebook che è partita da zero e che adesso si avvicina ai 200.000 fan, con tassi di interazione spaventosi e una campagna di lead generation associata dai costi di acquisizione bassissimi. Il sogno di chiunque lavori con Facebook.

Se vuoi saperne di più, scopri tutti i dettagli del Corso in Social Media Marketing.

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