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Linux E La Patch Miracolosa

Linux potrebbe diventare, nel giro di qualche mese, estremamente più performante: a dare la notizia un giovane programmatore che ha realizzato un modifica al kernel del sistema operativo open source più famoso del mondo. Prima di entrare nei dettagli, chiariamo per i tanti lettori che non hanno conoscenze tecniche approfondite, cosa si intende per kernel: è di fatto il cuore (tradotto letteralmente, il nucleo) del sistema.

E’ un file, o un insieme di file, che viene caricato dal programma d’avvio del computer e che esegue le operazioni basilari che permettono al pc stesso di gestire tutte le sue periferiche (dischi, memoria) e di interagire con l’utente. Una delle sue funzioni principali è lo scheduling, ossia la scelta dei processi da alternare nell’utilizzo della CPU: si tratta di un’attività che impiega tempo e crea latenza nel sistema. Quando il pc è troppo carico di programmi in esecuzione, lo scheduling potrebbe durare più del tempo concesso a ciascun processo, quindi il computer diverrebbe estremamente lento e ai limiti dell’inutilizzabile.

Una minuscola patch risolve i problemi di scheduling

Il giovane programmatore, di cui non conosciamo il nome, ha modificato appena 233 righe del codice sorgente del kernel (224 scritte da zero, 9 rimosse) ottendendo degli ottimi risultati in termini di performance. Mettiamo subito in chiaro che le versioni attuali contano decine di milioni di righe di codice, tra kernel vero e proprio e driver.

La notizia di questa straordinaria patch, comunque, è rimbalzata velocemente da un sito all’altro, catturando l’attenzione di Linus Torvalds (in foto), il famosissimo primo autore del kernel. Secondo Torvalds, si tratta di uno scoperta eccezionale che verrà testata approfonditamente e introdotta a partire dalla futura versione 2.6.38 del kernel Linux.

Intanto tantissimi “geek” (o per meglio dire “nerd“, nella sua accezione positiva) hanno deciso di testare personalmente le modifiche ricompilando il codice del kernel. Qualcun’altro si è accorto che sia possibile ottenere risultati simili inserendo appena 4 righe di codice da terminale in un file di configurazione. Dai primi test, comunque, i risultati sono stati sorprendenti: riducendo la latenza dello scheduling, si è reso il sistema circa 10 volte più veloce se eseguito su un pc desktop sotto sforzo.

Cosa pensate di questa novità del kernel? Pensate che Linux potrà diventare il primo sistema operativo, in un futuro non troppo lontano?

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