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Mobile Security Report 2012: Attenzione al Furto d’Identità

In questi giorni è stato reso noto un rapporto sulla sicurezza informatica redatto dall’associazione Clusit, un ente senza fini di lucro nato 12 anni fa all’Università di Milano che vede tra i propri soci aziende e semplici appassionati. L’oggetto dell’analisi era la Mobile Security, e i risultati sono stati, a dir poco allarmanti: i dispositivi mobili sono soggetti a malware di ogni tipo.

A contendersi la palma del peggiore sono Android e Symbian, ma anche la piattaforma di Apple non sta messa molto bene, anche perchè la presunta maggiore sicurezza è stata ottenuta privando IOS di diverse funzionalità rispetto ad Android. La natura open di Android, inoltre, favorisce la comprensione del sistema, rendendo più facile trovare delle falle (ma anche dei rimedi), mentre gli utenti del melafonino non possono fare altro che avere fiducia.

Risultati simili erano stati presentati già da altri studi, tanto che molte aziende che producono Antivirus  si sono gettate sul mercato mobile ma, si legge sul rapporto, non si hanno ancora dati sull’efficacia dei loro prodotti.

Mobile Security Report 2012: Attenzione al Furto d’Identità

Frodi finanziarie, phishing e attività di spionaggio sono solo una parte dei rischi, secondo la polizia postale, che ha curato una parte del rapporto “il fenomeno criminale più importante della rete Internet è il furto di identità“. Avviene ogni volta che in maniera fraudolenta si acquisiscono dati personali utili per la commissione di altri reati. Solo el 2011 sono pervenute 4707 denunce per crimini di questo tipo.
A questo fenomeno si aggiunge il proliferare di finti personaggi pubblici su Twitter. Un caso particolarmente significativo  riguarda un finto profilo twitter  del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si spaccia(va) come account ufficiale.

Le ragioni di questa tendenza, sono difficili a trovarsi, la crisi comincia a farsi sentire anche nei lavori tecnici e le figure ad elevata specializzazione. In un certo senso, non deve quindi sorprendere che un giovane ingegnere si stanchi di essere sfruttato come semplice programmatore e rivolga i suoi sforzi ad attività illecite che gli permettono di fare più soldi. Come diceva il maestro Yoda nella celebre saga di guerre stellari: “Il lato oscuro è più facile, più rapido, più seducente…”

Quali sono le soluzioni dunque ? Su internet come nella vita reale non esistono formule magiche, gli utenti devono imparare a mantenere un comportamento più accorto, o rassegnarsi a vivere con il problema. Speriamo solo che non si avveri la previsione di  Andrea Zapparoli Manzoni:

“Se al momento stare su Internet è rischioso come andare in giro per Milano tra qualche anno potrebbe diventare pericoloso come camminare per le strade di Mogadiscio”

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