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Muore Steve Jobs: Gli Stati Uniti Si Fermano

Siate affamati, siate folli.

Queste sono parole di un uomo che credeva nella nuova generazione. Una citazione recitata dinanzi ai neo laureati dell’Università di Stanford nel 2005. Filosofia seguita dallo stesso autore.

La vena folle di Steve Jobs si è spenta. Steve Jobs è morto. Il comunicato arriva dalla sua unica casa, l’azienda della Apple che annuncia la triste scomparsa:

Apple ha perso un visionario e un genio creativo, e il mondo ha perso uno straordinario essere umano. Chi di noi è stato abbastanza fortunato da conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un caro amico e un mentore. Steve lascia dietro di sé un’azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito sarà per sempre nelle fondamenta di Apple.

Gli Stati Uniti restano attoniti di fronte alla home page del sito ufficiale della Mela che mostra una foto in bianco e nero raffigurante l’uomo che ha acceso, ed ha alimentato, il fuoco del successo della Apple. In questo modo Cupertino ha deciso di omaggiare l’inimitabile Jobs.

La morte è la più grande invenzione della Vita

Solo un nemico oscuro come il cancro poteva allontanare la personalità dal palco del Keynote. La conferenza, infatti, per la prima volta si è svolta senza la sua presenza. Eppure sino all’ultimo, Jobs, ha gettato le sue forze sui progetti di Cupertino, come ad esempio il nuovo spettacolare campus.

Gli avversari ancora sognano di superare il marchio ideato dall’inimitabile Steve che, in questi anni, è rimasto sempre in vetta senza essere mai superato da nessuno. Ogni settore era suo: prima conquistò la musica presentando il rivoluzionale dispositivo denominato iPod nel 2001 e in seguito si impossessò del resto del mondo con eccezionali device, come l’iPhone ed il “nuovo” prodotto l’iPad.

Possiamo dichiarare che Jobs ha lasciato la scena senza avere mai incassato una sconfitta, solo la neoplasia è riuscita a piegare il creatore. Nel 2004 fu colpito dalla malattia che lo costrinse a ritirarsi per un breve lasso di tempo, ma in seguito tornò ancora più energetico. Nell’agosto di quest’anno, mediante una sentita lettera, il CEO per antonomasia ha dovuto dire addio a Cupertino.

Era un arrivederci che purtroppo anticipava una fine: tutti sapevano che Jobs avrebbe lasciato la sua corona, il suo regno, il suo patrimonio, unicamente nel momento in cui le forze lo avrebbero del tutto abbandonato. Dopo poco tempo dall’abbandono, Steve si è spento.

Lui è la mela morsicata, lui è la Apple. Nessuno potrà mai sostituirlo.

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