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Non C’è Spazio Per Gay Cure, L’App E’ Stata Bandita Da Apple

La vicenda ha preso inizio qualche giorno fa. Nell’occhio del ciclone c’era una delle aziende più famose: Apple.

Come tutti ormai saprete la casa della mela morsicata sta letteralmente sbancando, anche se comunque l’arrivo di Android l’ha fatta indietreggiare. Il monopolio difatti, sembra essere detenuto dal robottino verde che morsica ulteriormente la rinomata mela.

Uno dei vantaggi di Apple, però, è sicuramente il suo store. Molti utenti scelgono tale marca proprio per poter usufruire di tutte le sue applicazioni. Dobbiamo ricordare, infatti, che il suo app store contiene un numero spropositato di apps che toccano davvero ogni genere ed ogni argomento.

Rispetto all’android market, un’applicazione per essere approvata sullo store della mela deve riuscire a superare molti step di approvazione. L’applicazione viene analizzata in ogni suo aspetto prima di essere disponibile per gli utenti.

Seguendo queste linee guida non si capisce come uno specifico programma sia riuscito a passare la verifica dello staff Apple. Stiamo parlando di Gay Cure, realizzata da Exodus International. La particolare applicazione dovrebbe consentire di guarire dall’omosessualità. Se un utente è affetto da questo “disturbo”, deve sapere che c’è un app a sua disposizione. Basterà accedere a questo software per tornare sulla giusta strada.

Gay Cure promette, infatti, di «liberare il genere umano dall’omosessualità grazie all’aiuto di Gesù». Mediante l’iPhone, l’iPod touch e l’iPad i gay potranno leggere dei passi della bibbia.

L’applicazione non solo ha superato i parametri di valutazione Apple ma inoltre le è stata affidata una valutazione di 4 +.

La sconvolgente app per curare l’omosessualità

La promesse di questo programma, ovviamente sono assurde. Sostenere, nel 2011, l’omosessualità come malattia è insensato e soprattutto inammissibile. La Apple, dunque, viene accusata di omofobia. Eppure la sua azienda era da sempre considerata un’icona gay, anche grazie al suo slogan “Think different”.

Le associazioni gay, come Truth wins out,  si sono avventate sull’azienda, i commenti degli utenti sconvolti da tale decisione sono piovuti come in una fredda giornata d’inverno.

Dopo circa un mese l’applicazione Gay Cure è stata rimossa da Apple grazie, non solo alle lamentele, ma anche alla petizioni on line che ha raccolto 146.000 firme.

La vicenda non finisce qui, infatti Exodus International rivendica il diritto alla libertà d’espressione e rivogliono nuovamente l’app sullo store:

Apple aveva inizialmente approvato l’applicazione, che fornisce accesso alle informazioni disponibili sul nostro sito Web attraverso i dispositivi mobile, salvo poi rimuoverla a causa di una petizione lanciata da alcuni gruppi di attivisti. Ancora una volta la multinazionale ha ceduto alle richieste della comunità gay, proprio come era accaduto lo scorso novembre con un software del gruppo cristiano Manhattan Declaration, riguardante l’insegnamento dei testi sacri in merito al matrimonio.

Poche possibilità di ritornare, fortunatamente, ha l’app Gay Cure visto che anche in passato Apple era stata accusata di episodi omofobi o razzisti e le apps sono tutte state bandite definitivamente.

Ciò che si può vivamente sperare è che i download raggiunti da Gay Cure siano scaturiti solo ed unicamente da una sorta di curiosità visto la bufera che correva attorno a quest’applicazione. Se non dovesse essere così, si dovrebbe riflettere su quanto ancora l’omosessualità è vissuta in modo anomalo dalle persone che, molto probabilmente, sentono il peso di una società italiana che non accetta la loro esistenza.

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