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Panasonic Manderà A Casa 17 Mila Dipendenti

Che qualcosa non va come dovrebbe lo avevamo capito qualche giorno fa, con la tremenda notizia dei grossi tagli e licenziamenti da parte di Nokia. La crisi del settore informatico ed elettronica di consumo purtroppo non si ferma solo nel nord Europa, ma continua anche in oriente, in una zona già devastata dalla natura adesso arriva questa triste notizia.

Tutti a casa purtroppo

Una pesantissima ristrutturazione per Panasonic. Il colosso giapponese, produttore di molti componenti e accessori, dal intrattenimento domestico sino all’informatica ha annunciato dei tagli per 17 mila posti di lavoro in poco meno due anni, ovviamente per risparmiare sui costi e non perdere troppo terreno rispetto la concorrenza. In questo prossimo bienni i lavoratori a servizio di Panasonic saranno ridotti del 4.6% e passerà da quasi 367 mila a  circa 350 mila dipendenti entro Marzo 2013.

In termini molto più pratici, tale riorganizzazione farà risparmiare all’azienda Panasonic circa 2 miliardi di dollari, ovvero 1 miliardo l’anno. Secondo il presidente Fumio Ohtsubo  Panasonic sarà così in grado al termine di questo biennio di produrre utile per almeno il 5%.

Panasonic sta cercando di entrare nel mercato dei pannelli solari di delle batterie per il settore dei trasporti, nel settore TV invece è una delle marche principali per quanto riguarda il 3D e la riproduzione di dischi Blu Ray.

Tutto questo avviene dopo il precedente maxi licenziamento di quasi 29 mila dipendenti e il raggiungimento del 80% di acquisizione di un’altra azienda nel settore dell’elettronica quale Sanyo. Adesso, oltre la notizia di licenziamenti arriva anche quella dell’intenzione di voler acquisire completamente Sanyo per così meglio concorrenziale Sony e Samsung.

Cancellato invece dai futuri piani lo sviluppo di quella che sarebbe dovuta diventare la quarta console sul mercato dei videogame oltre Xbox360, PS3 e Wii il cui nome in codice era Jungle, questo probabilmente dettato dall’ambio margine che ormai hanno acquisito le odierne console.

Insomma, un altro duro colpo per il Giappone, dopo le recenti catastrofi naturali e i tagli alla spesa pubblica dovuti ad esse, questo maxi licenziamento era l’ultima cosa che il paese del Sol Levante aveva bisogno di sentire. Almeno gran parte dei dipendenti Nokia veniva ricollocati all’interno di Accenture, in questo caso purtroppo non è previsto nessun ricollocamento se non tra le rispettive mura domestiche.

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