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Prodotti Elettronici Verdi, La Guida Di Greenpeace

La prima Eco-guida di Greenpeace venne pubblicata nel 2006 e consisteva in una lista dei maggior produttori di elettronica di consumo.

Oggi siamo arrivati alla quattordicesima edizione e la guida “verde” include 18 grandi produttori internazionali di personal computer, cellulari, TV e Consolle, posti in differenti posizioni a seconda delle loro politiche di sostituzione delle sostanze pericolose e ritiro/riciclaggio dei beni a fine vita.

I prodotti tecnologici verdi secondo Green Peace

L’Eco Guida viene  aggiornata ogni trimestre, e l’ultima risale allo scorso Dicembre 2009.

L ‘obiettivo è quello di spostare il settore hi tech verso produzioni più sicure e di responsabilizzare il singolo produttore e creare cosi un circolo di “pressioni” trai i produttori che li esorta a un miglioramento continuo.

guide

Gli obbiettivi principali sono quelli di eliminare le sostanze pericolose dai prodotti elettronici di largo impiego, come i ritardanti di fiamma bromurati, la plastica in PVC, tutti gli ftalati, il berillio…

Vediamo inanzitutto una descrizione dei  i principali composti chimici da eliminare:

  • Plastica in PVC : Il cloruro di polivinile (PVC) è un materiale plastico,  non tossico, che crea però dei rischi sanitari e ambientali durante tutto il suo ciclo di vita (fabbricazione, uso e smaltimento) tra cui il rilascio diossine,composti altamente tossici e probabili cancerogeni, il rilascio di gas altamente corrosivo come l‘acido cloridrico.
  • Ftalati : sono essenzialmente delle sostanze ammorbidenti e fanno parte degli additivi contenuti nella plastica in PVC.  Il rilascio di questi additivi dai giocattoli in PVC, è stato identificato come un potenziale rischio per la salute dei bambini.
  • Ritardanti di fiamma bromurati : composti ignifughi usati per evitare, o ritardare, l’estendersi di fiamme in caso di incendio. Sostanza quindi utilissima per la sicurezza dei nostri prodotti ma alcuni composti di essi sono stati identificati come cancerogeni.
  • Infine ci sono i metalli come il piombo, cadmio, cromo, berillio, antimonio, che sono utili alla vita in piccole concentrazioni,  ma diventano tossici a concentrazione di poco superiori a quelle a cui sono benefici.

Dopo questo breve riassunto necessario per capire meglio l’utilità di questa campagna veniamo ai risultati.

Greenpeace ha spiegato che  le aziende dovrebbero sostenere una nuova versione della direttiva RoHS dell‘Unione europea (Restriction of Hazardous Substances in elettronica). La nuova direttiva  dovrebbe porre il divieto di alcuni ritardanti di fiamma bromurati (BFR), ritardanti di fiamma clorurati (CFRs), vinile e plastica in PVC usati nella fabbricazione dei prodotti elettronici.

Ecco i risultati consultabili anche in PDF a questo link:

1. NOKIA (7,3/10): resta in testa con un buon punteggio sulla riduzione di sostanze tossiche, ma perde punti sul versante energia.
1) SONY ERICSSON (6,9/10): avanza con punteggi al massimo per l’eliminazione di sostanze tossiche, ma è ancora scarsa sul riciclo dei prodotti a fine vita.
2) TOSHIBA (5,3/10): buon punteggio per l’eliminazione di sostanze tossiche ma deve rispettare gli impegni per la loro eliminazione entro marzo 2010.
3) PHILIPS (5,3/10): perde punti per non essersi impegnata per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
4) APPLE (5,1/10): continua a migliorare, con i migliori punteggi per l’eliminazione di sostanze tossiche e per i criteri sulla gestione dei rifiuti elettronici.
5) LG ELECTRONICS (6,1/10 – 1 = 5,1/10): il punteggio di LG migliora ma è penalizzata di un punto per aver posticipato la data della promessa eliminazione di sostanze tossiche.
6) SONY (5,1/10): mantiene un buon punteggio generale, il migliore in assoluto per l’energia, ma deve impegnarsi per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
7) MOTOROLA (5,1/10): punteggio lievemente ridotto per il mancato impegno per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
8) SAMSUNG (6,1/10 – 1 = 5,1/10): notevole arretramento a causa della penalizzazione dovuta al ritardo nel rispettare gli impegni per l’eliminazione di sostanze pericolose.
9) PANASONIC (4,9/10): punteggio invariato, ottimo per l’energia ma scarso sui rifiuti elettronici e il loro riciclaggio.
10) HP (4,7/10): migliora la sua posizione per un chiaro sostegno a favore della riduzione delle emissioni di gas serra, ma deve impegnarsi anche per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
11) ACER (4,5/10): punteggio invariato ma acquista una posizione, grazie anche all’impegno per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
12) SHARP (4,5/10): perde punti per le scarse informazioni fornite sull’elimiazione di sostanze tossiche e per non impegnarsi per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
13) DELL (4,9/10 – 1 = 3,9/10): punteggio ridotto per i criteri energetici e penalità di un punto per aver posticipato al 2011 l’eliminazione di sostanze tossiche.
14) FUJITSU (3,5/10): migliora il punteggio per il sostegno a favore della riduzione delle emissioni di gas serra e per aver tagliato le proprie emissioni.
15) LENOVO (3,5/10 – 1 = 2,5/10): punteggio invariato ma penalizzato di un punto per aver rimandato a data non definita l’eliminazione di sostanze tossiche.
16) MICROSOFT (2,4/10): punteggio ridotto, non si impegna per norme a favore dell’eliminazione di sostanze pericolose nei prodotti elettronici.
17) NINTENDO (1,4/10): resta all’ultimo posto, con punteggio invariato.

In particolare quindi Microsoft è scesa per non aver dimostrato il pieno supporto alla nuova direttiva RoHS ma la società ha fatto segnare punti per la gestione nelle risorse rinnovabili utilizzate per il 24 per cento nella produzione di energia elettrica e per l’impegno di eliminare PVC, BFR e ftalati dal proprio hardware entro la fine del 2010.

Nintendo ha iniziato a divulgare le proprie emissioni, ma non è riuscita a ridurli, ha aggiunto Greenpeace.

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