RAID: La Tecnologia Al Servizio Dei Dati
Forse l’avete già sentito menzionare il RAID nel settore informatico ma non vi siete mai documentati a riguardo, allora cosa aspettate? Questo articolo si prefigge lo scopo di darvi nozioni base sui sistemi RAID più comuni e più attuabili in un ambiente home.

RAID: Sonni Tranquilli
La capacità di mantenere dei dati anche dopo anni nei propri Hard Disk è fondamentale soprattutto per utenze professionali. A chi non è accaduto di aver perso i propri dati, foto di anni e importanti memorabilia? In soccorso a tutto ciò arrivano tecnologie che permettono di dormire sonni tranquilli e al riparo da ogni problema. Ovviamente anticipiamo che i costi di un sistema RAID non sono minimamente paragonabili a quelli di un singolo hard disk, non a caso la sicurezza costa. Quindi se vorrete fare il passaggio di qualità nel vosto ambito home-entertaiment analizzate bene qualsiasi aspetto, soprattutto quello della ridondanza. Iniziamo a vedere le varie tipologie di RAID:
RAID 0: sicurezza minima, prestazioni massime
Si basa sul concetto di utilizzare 2 hard disk per avere maggiori prestazioni, infatti la copia dei dati viene divisa tra 2 hard disk. Questo sistema non consente di effettuare Back Up dei Dati ma di raggiungere velocità di trasferimento molto elevate controbilanciate, però, dal rischio di perdere completamente i dati in caso di guasto di uno dei 2 hard disk.

RAID 1: la doppia sicurezza
Viene anche chiamato mirroring, avete infatti 2 hard disk che hanno gli stessi dati. Il sistema RAID 1 pur essendo costoso, però, consente di avere i vostri dati su 2 diversi hard disk.

RAID 5: più hard disk e maggiore sicurezza
A differenza del RAID 1, il RAID 5 è famoso per la sua flessibilità e capacità di archiviazione su molteplici hard disk. Avrete sempre bisogno di 2 hard disk o un numero maggiore ma dovrete sempre calcolare di aggiungerne un altro. Quindi:2+1, 3+1, 4+1 ecc… dischi. Maggiori sono gli hard disk e migliori sono le performaces. In caso di rottura di un hard disk dovrete effettuare subito la sostituzione e il sistema ricreerà i dati al suo interno utilizzando un modo di ricostruzione dati chiamato parità .

Per l’implementazione di questo sistema avanzato di gestione dati avrete bisogno di un controllore hardware che può essere già sulla vostra scheda madre o software. Esistono sistemi di archiviazione RAID esterni da connette via Firewire, USB, eSata o Thunderbolt. Viste le velocità di trasferimento che riescono a raggiungere questi sistemi vi consigliamo di prendere in considerazione collegamenti come la Firewire o di velocità superiore.
Oggi, come non mai, il bisogno di archiviare i nostri dati è di primaria importanza, quindi il nostro consiglio è quello di effettuare backup dei vostri dati o utilizzare un sistema RAID 1/5.


Importante: la tecnologia raid è famosa soprattutto per il raid1. Prima dell’epoca degli SSD per aver un computer ultra-performante si mettevano i famosi hd velociraptor in raid1 così ogni richiesta di dati veniva suddivisa sui due hd e di conseguenza la velocità quasi raddoppiava.
In realtà sul Raid si fa molta confusione, è una tecnologia per proteggersi dagli errori sugli hd (singoli cluster danneggiati) quindi non per file che vengono perduti ma solo danneggiati in una piccola parte che in ambito professionale è comunque un disastro, pensate ad un database che perde anche una piccola parte di indici.
Quando invece si parla di Raid per difendersi da danneggiamenti totali di hd, in gergo “hd bruciato” si fa un madornale ERRORE perché un hd si brucia per cause esterne e di conseguenza se ci sono più hd in un pc o server la causa esterna ha una probabilità altissima di bruciare tutti gli hd in Raid.
Per proteggere i propri HD con percentuale alta (non esiste il 100% di sicurezza) si deve avere:
- un gruppo di continuità buono (da 400 euro in su) su ogni pc
- la messa a terra nella propria casa (sembra banale ma le case di tanti anni fa non si sono mai messe in regola)
- un unità di backup NAS, costano molto ma sono più sicuri. Purtroppo molti saccentoni dicono di sostituirlo con un hd esterno… NON LO FATE!!! Di quaso un centinaio di hd che ho avuto nella mia vita gli unici che si sono rotti erano in case usb di fascia altissima.
- una copia su chiavette usb. Ora costano poco perciò è meglio fare più copie gemelle. Alemno una la si tiene costantemente connessa al pc.
- una copia su dvd. Attenzione: i saccentoni dicono che i dvd sono eterni: SBAGLIATO!!! I dvd hanno una vita che dipende da molti fattori (in particolare il prezzo) e può capitare che già dopo un anno non si riesca a leggere tutto.
- una backup online. Attenzione: anche a loro si bruciano gli hd o le aziende possono fallire perciò è solo l’ennesima protezione.
- backup su nastro. Sembra una cosa preistorica eppure ci sono ancora centri server che utilizzano questa tecnologia. Io non l’ho mai utilizzata per l’eccessiva lentezza ma un tecnico che la utilizzava mi ha assicura che è la più sicura ma fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
- Stampare. Non è geek ma stampatevi le cose importanti perché se l’hd non si brucia ma manca la corrente siete comunque fregati e in ambito professionale è inaccettabile. Bisogna stampare in particolar modo l’agenda che molti adesso relegano ai dispositivi portatili che possono essere rubati, persi, cadere nel water (si succede perciò quando mi dicono che qualcosa è caduto in acqua io uso i guanti in lattice) o i servizi cloud possono andare in crash, può mancare internet, possono essere sequestrati, può mancare la corrente: NIENTE sostituisce un agenda di carta. Meglio comunque avere una copia digitale (una penna della wacom facilità questa operazione) perché anche l’agenda può essere rubata, smarrita e cadere in una bella pozzanghera sotto la pioggia perché un tuo collega stupido ti dà un bello spintono per aggiornare la sua agenda elettronica del cavolo sotto l’ombrello senza guardare dove mete i piedi.
Il raid poi protegge quel 1-2% di cluster danneggiati ma ci sono persone che hanno perso il contenuto degli hd per un malfunzionamento del raid e quando i cluster cominciano a bruciarsi è meglio cambiare l’hd, peccato che con il raid sia un supplizio senza precedenti e che spesso si debbano cambiare tutti gli hd perché nel frattempo sono andati fuori produzione quelli gemelli o di spazio uguale.
Meglio usare un ottimo SSD e poi i mezzi di backup sopra citati.
P.s. non vi preoccupate se avete frainteso l’uso del RAID, in università , ovviamente di informatica, su 200 persone l’avevamo capito solo circa in 20 ed è scoppiata una bella lite in aula studio anche con colleghi degli anni superiori e non è bastato il professore per fargli capire che Raid è diverso da backup. Ci sono sempre i soliti geni, di cui il mondo è pieno, che credono di essere più bravi di un professore esperto e di fama internazionale a soli diciotto anni
E’ utile anche menzionare il Beyond Raid della Drobo e il Synology Hybrid Raid che danno la possibilità di fare il raid anche con dischi di differente capacità continuando sempre ad avere la possibilità di ricostruire il disco difettoso tipo qundi il Raid 1.
PS: gli “ottimi SSD” non esistono, “saltano” anche loro.
Invece esistono, da aggiungere al raid 1, delle “ottime copie” su dischi “normali” esterni …
ymy
bohh