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Samsung Sotto Accusa In Brasile, Foxconn Prima Ancora in Cina

Samsung Sotto Accusa In Brasile

In queste ultime ore, sono circolate sulla rete indiscrezioni riguardanti le ultime accuse nei confronti di Samsung per quanto riguarda le condizioni di lavoro in uno degli stabilimenti in Brasile. Andiamo a vedere in dettaglio.

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Diritti Del Lavoro Non Rispettati

Molto spesso le aziende produttrici di smartphone decidono di affidarsi ad altre aziende per quanto riguarda l’assemblamento dei propri dispositivi. Recentemente abbiamo già parlato del caso Foxconn e di come Apple fosse intervenuta in merito. Tuttavia, anche in Brasile, il governo ha chiesto un risarcimento danni pari a circa 108 milioni di dollari a causa delle condizioni di lavoro cui sono sottoposti i lavoratori brasiliani di Samsung presenti nelle linee di assemblaggio degli smartphone di ultima generazione.

Il Ministero del Lavoro del Brasile ha trovato serie violazioni dei diritti del lavoro presso la fabbrica di Manaus. Ad esempio, alcuni dipendenti lavoravano fino a 15 ore al giorno e con regimi che arrivavano fino a 27 giorni consecutivi senza interruzioni. Ovviamente, oltre 2000 lavoratori, nel 2012, hanno sofferto anche problemi di salute legati alle condizioni di lavoro.

Manaus è diventato uno dei principali centri della produzione di dispositivi informatici in Brasile, visto che è stata proclamata come zona franca. Aziende come Nokia, Siemens, Sagem, Gradiente e BenQ-Siemens hanno realizzato nuovi stabilimenti per la produzione di dispositivi. Non è la prima volta che Samsung ha problemi legali riguardanti le condizioni di lavoro all’interno delle fabbriche e non a caso già nel 2011 venne costretta a pagare una multa di 200 mila dollari sempre a causa delle condizioni di lavoro dei lavoratori brasiliani.

The lawsuit filed by prosecutors is based on the assessment notices by registered auditors of the Ministry of Labour and Employment (MTE) after two inspections made at the factory in Manaus – one in May 2011 and another in May this year. Through technical analysis, they found that the employees of South Korean company come to hold three times more strokes per minute than the limit considered safe for ergonomic studies.

Link | cnet

-settembre 2012-

Scontri Presso Uno Stabilimento Di Foxconn

Durante la nottata di domenica scorsa, presso gli stabilimenti Foxconn, vi sono stati scontri tra circa 2000 operai. Nella giornata odierna, lo stabilimento è rimasto chiuso e riaprirà domani mattina. Andiamo a vedere in dettaglio.

2000 Persone Coinvolte E 40 Ricoverati

Domenica notte, presso gli stabilimenti Foxconn di Taiyuan, si è verificato uno scontro tra circa 2000 operai del colosso cinese di cui 40 sono stati trasportati in ospedale. Sul luogo della rivolta è intervenuta anche la polizia arrestando alcuni operai. L’intero stabilimento ha al suo interno un totale di circa 79000 operai al lavoro.

Nella giornata odierna, inoltre, Foxconn ha rilasciato un comunicato in cui non ha fatto sapere i motivi per cui sarebbe accaduto tutto ciò, anche se crediamo che una delle principali cause sia dovuta alle condizioni alquanto precarie in cui sono costretti a vivere gli stessi operai. Foxconn fa parte del gruppo taiwanese Hon Hai Precision Industry Company ed ha commissioni da parte di colossi come Amazon, Apple, Dell, HP, Microsoft, Motorola, Nintendo, Nokia, Samsung, Sony.

Nello stabilimento di Taiyuan, Foxconn produce parte delle componenti del nuovo iPhone 5 ed anche apparecchiature elettroniche per l’industria automobilistica. Fatto sta che per oggi Foxconn ha chiuso l’intera produzione ed ha annunciato che lo stabilimento ripartirà a pieno regime nella giornata di domani. Questi primi segnali di rivolta da parte degli operai possono essere considerati un tentativo di mettere in luce le condizioni in cui sono costretti a lavorare.

Negli ultimi anni, infatti, sono stati fatti accertamenti in questi stabilimenti dove molto spesso si sono verificati abusi da parte dell’azienda costringendo a lavorare gli operai a ritmi serrati e senza pause. Cosa ne pensate?

Link | cnet

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