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Tim Cook: Una Lettera Pubblica Per Ricordare Steve Jobs

In occasione del secondo anniversario della morte dell’ex CEO e co-fondatore di Apple, Steve Jobs, l’attuale CEO dell’azienda di Cupertino, Tim Cook, ha voluto ricordare il suo “ex capo” con una lettera, indirizzata a tutti i dipendenti. Vediamola insieme.

steve-jobs

Una Lettera Commovente

Un grande genio, una persona di una umiltà unica e con un’intelligenza superiore: è cosi che la gente, Apple fan in primis, ama definire Steve Jobs, uno dei più importanti uomini nella storia della tecnologia moderna che, con le sue idee, ha rivoluzionato diversi ambiti della tecnologia e del modo di vederla, fruirla, viverla. Proprio oggi, 5 Ottobre, ricorre il secondo anniversario della sua morta… una morte lenta, dovuta ad una grave malattia al fegato che, nonostante il trapianto del 2009, non ha retto. Tim Cook, attuale CEO di Apple, ha voluto così ricordare Jobs:

Team, domani ricorre il secondo anniversario della morte di Steve. Spero che tutti si fermino a riflettere su ciò che egli intendeva creare per tutti noi e per il mondo. Steve era un uomo sorprendente e ha lasciato in eredità un mondo migliore.

Penso a lui molto spesso e trovo una forza enorme quando ricordo la sua amicizia, la sua visione e la sua capacità di leadership. Ha lasciato alle spalle una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà per sempre il fondamento alla base di Apple. Noi continueremo ad onorare la sua memoria dedicando tutti noi stessi al lavoro che lui amava così tanto. Non esiste tributo più alto alla sua memoria. Sono sicuro che sarebbe stato orgoglioso di tutti voi.

Saluti, Tim.

Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, Apple non ha modificato la Home del proprio sito inserendo un contributo “fotografico” al fondatore dell’azienda. L’anno scorso, infatti, nella Home apparì una foto di Jobs con a fianco un video, che vi riproponiamo in fondo, contenente i progetti che hanno portato Apple in cima alle classifiche delle multinazionali più quotate.

Ma cosa succedeva quando doveva essere presentato il primo iphone…

iPhone 2G: La Storia Della Prima Presentazione

Non è tutto oro quel che luccica, recita un famoso proverbio. E’ proprio quanto è successo ad Apple nel lontano 2007, anno in cui Steve Jobs e Co. presentarono il primo iPhone della storia, il famoso iPhone 2G. Ovviamente appena presentato fece uno scalpore enorme perchè fu tra i primi dispositivi ad adottare un display touch screen, abbattendo le “odiose” tastiere Qwerty.

Il prodotto che avrebbe rivoluzionato il mondo della telefonia, non solo come strumento ma come concezione stessa dei cellulari. Vediamo insieme cosa c’era che non andava…

Ma Non Tutto Funzionava…

iphone-2g

Secondo alcune recenti informazioni svelate da Andy Grignon, ex capo ai vertici di Apple, il primo iPhone soffriva di diversi problemi, alcuni molto gravi, che normalmente avrebbero dovuto impedire l’ufficiale presentazione al pubblico.

Ovviamente ciò non successe perchè Jobs, dopo ore di lavoro, capì che i continui blocchi e bug dello smartphone erano dovuti all’ordine di esecuzione delle applicazioni (esempio, scrivere un messaggio, telefonare, collegarsi ad internet, in questo ordine provocava un blocco, al contrario invece no). Il tutto è alquanto strano, soprattutto alla luce dei nuovi smartphone di oggi.

Quell’iPhone poteva riprodurre una sezione di un brano o di un video, ma non l’intero clip in modo affidabile. Funzionava alla grande per inviare una mail e poi navigare sul web, ma così non era con il percorso a senso inverso. Ore di tentativi e di lavoro hanno permesso al team Apple di elaborare la “golden path”, il percorso d’oro: una serie specifica di task, riprodotti in un’altrettanto specifica sequenza, per far sembrare funzionante il dispositivo.

Con il benestare di Jobs, lo schermo è stato programmato per mostrare sempre cinque barre di segnale, indipendentemente dall’effettiva forza della ricezione. Le chances che il segnale potesse cadere nei pochissimi minuti della chiamata di Jobs erano ridotte, ma così invece non era per tutti i 90 minuti della presentazione. Non avremmo mai voluto l’audience se ne accorgesse.

Dunque si trattò solo di una serie di trucchetti per cercare di ingannare tutti i giornalisti presenti in sala, anche perchè Apple non si sarebbe potuta permettere uno scivolone così grande. In ogni caso si è trattato solo di temporeggiamento, perchè fino che Apple mise in vendita il dispositivo, riuscì a ricucire tutti i problemi evidenziati nelle settimane precedenti. Altra dimostrazione della genialità di Jobs.

Cosa ne pensate di questi retroscena svelati? Fateci sapere le vostre impressioni ed opinioni nei commenti a questo articolo, vi ricordo che potete usare i commenti del sito oppure quelli di facebook.

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