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Twitter Blocca Il Supporto A Windows Live

Un po’ era nell’aria: ci si chiedeva come avrebbe fatto un servizio così potente come Twitter a capitalizzare i guadagni, se non possiede fonti consistenti di introiti. La possibilità che il social network (o forse, per meglio dire, il microblog network) diventasse interamente o parzialmente a pagamento è stata scartata sin da subito: un’evoluzione del servizio in questo senso, infatti, avrebbe portato molti utenti a rimuovere il proprio profilo, lasciando di fatto campo libero a Facebook.

Pubblicità sul sito? Anche questo è un capitolo ancora aperto. Probabilmente più che di pubblicità si tratterà di rendere possibile, a pagamento, creare una propria sponsorizzazione su Twitter. Ma il vero obiettivo di Twitter sono le partnership con le grosse multinazionali.

Twitter abbandona Windows Live, Microsoft non ci sta

A partire da Microsoft, che con Essentials, Office e Windows 7 (in rigoroso ordine alfabetico) è tornata alla ribalta dopo quella che si credeva essere l’era della decadenza della società di Redmond a favore di Apple e le altre concorrenti.

Windows Live, infatti, il nuovo pianeta basato sul cloud computing di Microsoft (ossia la possibilità di condividere file, contenuti, foto, nonché di lavorare, tutto direttamente online), evoluzione del (compianto) MSN, ha riscoperto il successo grazie all’integrazione con tante applicazioni e soprattutto con i social network del momento, in primis Facebook e Twitter.

Da Windows Live è possibile da alcune settimane stare connessi su tutti i propri network preferiti; e se a Facebook questo conviene (vive delle pubblicità), a Twitter non conviene per nulla. Ed è così che ha annunciato di togliere il supporto a Windows Live a partire dal 30 giugno 2010.

Una stoccata per i milioni di utenti di Windows Live/Twitter, ed un vero e proprio disastro per Microsoft. Se da Redmond infatti non arriveranno proposte economiche convincenti, Windows Live potrà scordarsi di vedere online oltre 100 milioni di utenti. Da Twitter, quindi, sembra un avviso di divorzio assicurato, mentre Microsoft ha avviato dei negoziati per cercare di trovare un accordo a metà strada. Le novità si conosceranno nelle prossime settimane.

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