Top

Ubisoft Watch_Dogs: Big Data, Hacking E Non Solo

In questi ultimi giorni, a Milano, è stato presentato Watch_Dogs, nuovo videogioco che sarà disponibile a partire da domani, 27 maggio 2014. Watch_Dogs è il primo videogioco che inserisce al suo interno una storia di hacker, tecnologia e che realizza una trama estremamente avvincente in un futuro che assomiglia sempre di più al presente. Andiamo a vedere in dettaglio.

WatchDog_film-zombieland

Watch_Dogs: L’Attesa E’ Terminata

Watch_Dogs è uno dei videogiochi più attesi di quest’anno. Ambientato in una Chicago, molto vicina alla realtà, in cui, però, tutto viene controllato da un sistema di gestione denominato ctOS. Il sistema raccoglie ed elabora una immensa mole di dati, a partire da queli che servono per gestire il traffico, fino alla prevenzione dei crimini violenti. Watch_Dogs riprende il “tormentone” NSA, trasformandolo e portandolo all’estremo. Basti pensare che il personaggio principale ha la gestione ed il controllo della città attraverso un singolo smartphone. Quest’ultimo è molto simile agli smartphone che utilizziamo quotidianamente, dal momento che vi sono presenti applicazioni per le mappe (simile a Google Maps), per spostarsi da un punto all’altro della città di Chicago, giochi di realtà aumentata, un’applicazione simile a Shazam ed anche un’app in stile Foursquare, che permette di ottenere informazioni su determinati punti della città e vedere chi li ha visitati in precedenza.

Durante la presentazione abbiamo potuto assistere ad alcune anteprime del gioco e dobbiamo sottolineare che la qualità, sia della storia che della grafica sono estremamente elevate. Non a caso, Watch_Dogs è uno dei giochi più attesi e la stessa Ubisoft non si sarebbe mai aspettata un successo pre-lancio di queste dimensioni.

Le tematiche affrontate sono principalmente l’hacking ed i big data. A tal proposito, durante la presentazione italiana di Watch_Dogs sono intervenuti Dino Pedreschi del KDD Lab del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e Sergey Golovanov, Malware Expert di Kaspersky Lab, che ha partecipato alla realizzazione del gioco. Entrambi hanno sottolineato il fatto che tematiche come i big data e l’hacking siano, oggi, temi veramente importanti e molti scenari di Watch_Dogs sono già realtà.

Watch Dogs

Big Data E Watch_Dogs

Dino Pedreschi, in particolare, ha evidenziato il fatto che i big data vengano raccolti quotidianamente da tutto ciò che ci circonda, da sistemi monitoraggio dei movimenti, degli spostamenti, e tutti i dati, quindi, portano con sé vere e proprie storie. Basti pensare che tramite i social network, oggi, è possibile effettuare le previsioni di voto, la diffusione dell’influenza nel mondo e molto altro ancora. Negli Stati Uniti è stata monitorata la felicità ed è risultato che la città più felice è Napa Valley. Tutti questi strumenti permettono di stimare ed analizzare i comportamenti delle singole persone, anticipando di fatto i trend. Lo scandalo NSA ha portato con sé la consapevolezza del fatto che, ogni anno, lasciamo “sparse” per il web oltre 2GB di briciole digitali a disposizione delle aziende. Strumenti di monitoraggio sono già presenti nell’attuale società, ma Watch_Dogs dimostra che l’utilizzo scorretto e con fini malevoli di tutti i dati, può comportare problemi alla comunità sotto ogni punto di vista.

Hacking: E’ Già Realtà

Sergey Golovanov, invece, ha focalizzato il proprio speech sulle tecniche di hacking e sul fatto che molti scenari presenti in Watch_Dogs sono già realtà. Avendo collaborato alla supervisione del gioco, Sergey ha potuto portare il proprio know how a disposizione di Ubisoft, con la finalità di realizzare un gioco più realistico, seppur ambientato in un futuro che sembra essere già presente.

email
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Non perdere l'opportunità di ricevere il meglio di Ziogeek!


Commenti


Fatal error: Uncaught Exception: 12: REST API is deprecated for versions v2.1 and higher (12) thrown in /home/ziogeek/public_html/wp-content/plugins/seo-facebook-comments/facebook/base_facebook.php on line 1273